Rifondazione denuncia: “Linguaggio sinistro e nessuna umanità verso i migranti a Trieste”
Secondo un comunicato del Partito della Rifondazione Comunista, firmato da Gianluca Paciucci, la situazione dei migranti accampati a Porto Vecchio a Trieste rischia di peggiorare ulteriormente. Dopo la "bonifica" dell'area del Silos, dove molte persone migranti si erano rifugiate in condizioni precarie, il sindaco Roberto Dipiazza avrebbe annunciato un'“operazione radicale” per “liberare il Porto Vecchio dai migranti”, suscitando indignazione tra partiti democratici e movimenti per i diritti civili.
Accuse di omissione di soccorso e persecuzione delle persone più fragili
Paciucci, insieme ad altri membri di Rifondazione e a rappresentanti di associazioni per i diritti civili, denuncia il linguaggio utilizzato dal sindaco e dalla maggioranza di estrema destra del Comune, descrivendolo come “sinistro” e inaccettabile. Secondo Paciucci, le dichiarazioni di Dipiazza non rappresenterebbero solo un'omissione di soccorso da parte della massima autorità sanitaria di Trieste, ma una vera e propria persecuzione delle persone più fragili, costrette a vivere all'addiaccio in condizioni disumane.
Le proposte alternative ignorate dal Comune
I partiti democratici e i movimenti per i diritti umani, tra cui Rifondazione, affermano di aver proposto soluzioni alternative per gestire la situazione in modo umano e rispettoso, ma dichiarano di non aver ricevuto alcuna risposta dal Comune. Secondo Paciucci, la politica del sindaco si limita a proclami e azioni di “sbrigativa liquidazione del fenomeno”, senza mostrare alcun segno di umanità o capacità politica.
Solidarietà e sostegno alle associazioni di volontariato
Il Partito della Rifondazione Comunista si schiera al fianco delle persone migranti e delle associazioni di volontariato che offrono loro sostegno, tra cui Linea d’Ombra, ICS, la Comunità di Sant’Egidio e alcune parrocchie. Questi gruppi, afferma Paciucci, svolgono uno straordinario lavoro di supporto in assenza di una risposta concreta da parte delle istituzioni.
La richiesta di trasparenza e l'impegno futuro
Paciucci e Rifondazione attendono che il sindaco Dipiazza chiarisca cosa intende per “operazione radicale” e, nel frattempo, si impegnano a monitorare e agire politicamente per sostenere le persone che potrebbero essere colpite da ulteriori misure restrittive. Per ora, il partito denuncia pubblicamente il linguaggio utilizzato, definendolo “a dir poco sinistro” e chiedendo al Comune un cambio di rotta verso politiche più umane e inclusive.
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