Referendum giustizia, le forze riformiste del Fvg "errore non aver coinvolto le opposizioni"
"Questa riforma era nata travagliata in Parlamento: è stato un errore non permettere di valutare emendamenti e non coinvolgere le opposizioni nel percorso di modifca costituzionale, che ha sempre bisogno un dibattito serio e approfondito, oltre che una condivisione ampia del progetto di riforma per il bene del Paese". Così in una nota congiunta dichiarano le forze riformiste del Friuli Venezia Giulia. "La contrapposizione feroce e ideologica tra le due fazioni - proseguono Paolo Coppola, Fabrizio Biscotti e Alessandro Tronchin, rispettivamente segretari regionali di Azione, ORA! e Partito Liberaldemocratico - non ha fatto altro che svilire il dibattito e dividere i cittadini su una riforma che, in quanto costituzionale, sarebbe dovuta essere condivisa da tutti. Nonostante tutto ciò, avevamo deciso di sostenere questa riforma perché credevamo e continuiamo a credere nell'urgenza di riformare l'Italia afnché possa essere più competitiva e all'altezza delle sfde sempre più grandi che ci ritroviamo davanti". Dunque aggiungono, lL'esito netto del voto referendario e l'alta afuenza mandano un messaggio chiaro, e non possiamo che prendere atto della volontà popolare espressa. Continueremo a credere nella necessità di riforme strutturali per il nostro paese afnché si possa costruire un'Italia moderna, libera e democratica". "Al contempo - si legge ancora nella nota - il buon risultato del Sì in Friuli Venezia Giulia dimostra che maggiore dialogo e una più stretta collaborazione tra le forze riformiste sono la strada giusta da percorrere e portano risultati. Ringraziamo gli iscritti e i volontari per il loro impegno e dedizione ai banchetti e agli eventi della nostra campagna referendaria"
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