Rabaccio: “Giunta non cade”, Menis: “Nel centrodestra già campagna elettorale e nervosismo” (VIDEO)
Una diretta densa, con il tono della politica vera, tra stoccate e visioni opposte. Nel Confronto di Trieste Cafe di martedì 13 gennaio 2026, il conduttore Luca Marsi ha ospitato Pamela Rabaccio (vicesegretaria provinciale Lega) e Paolo Menis (coordinatore provinciale Movimento 5 Stelle Trieste) per un faccia a faccia che ha messo sul tavolo tutto: dalle tensioni in giunta alla partita parcheggi, fino al “borsellino” del candidato sindaco.
Giunta nel caos? Menis: “È partita la campagna elettorale”, Rabaccio: “Nessuno vuole far cadere nulla”
Il confronto si è aperto sull’aria pesante che si respira nella maggioranza, tra accuse pubbliche, polemiche e l’intervento del presidente Fedriga.
Menis ha dato una lettura chiara: secondo il coordinatore M5S, nel centrodestra la campagna elettorale sarebbe già iniziata. A suo dire, l’intervista rilasciata da Bertoli avrebbe “sparigliato le carte” e solo in seguito sarebbe arrivato Fedriga per “rimettere un po’ d’ordine”. Però, per Menis, non ci sarebbero i tempi tecnici per tornare al voto prima del 2027 e non ci sarebbe la volontà di anticipare le elezioni.
Rabaccio ha scelto una linea diversa: nessuna giunta che cade, ma non per motivi tecnici. La vicesegretaria della Lega ha sostenuto che non ci sarebbe interesse a far cadere nulla, e ha collegato le frizioni alla pressione e alle responsabilità della macchina amministrativa. Ha riconosciuto che i toni “possono essere più tranquilli”, ma ha insistito sul fatto che i problemi sarebbero in rientro.
Ovovia e tensioni: “Progetto che non sta in piedi” contro “difficoltà del ruolo politico”
Menis ha usato parole dure sulla situazione cittadina: nervosismo nel centrodestra perché non sarebbero stati raggiunti gli obiettivi promessi, con riferimenti espliciti a opere incompiute e al tema sicurezza. In questo quadro, per il M5S la vicenda ovovia/cabinovia resta uno dei simboli di una tensione crescente dentro la maggioranza.
Rabaccio non è entrata nel merito degli attacchi personali emersi in stampa, dicendo che non era suo compito bacchettare o giustificare singole persone. Ha però ribadito l’importanza del dialogo, sottolineando la fatica del fare politica in un contesto “molto dinamico”, dove il politico è chiamato ad essere sempre più presente e informato.
Parcheggi in area Silos: Rabaccio ironizza, Menis frena: “Non può essere definitivo”
Secondo tema: parcheggi, Silos e strategie future. Marsi ha rilanciato il caso del maxi parcheggio natalizio nell’area accanto al Silos, con oltre 400 posti e proroga a gennaio.
Rabaccio ha risposto con una battuta diventata subito uno dei passaggi più condivisibili: “Durante l’Impero asburgico nei silos si stoccavano materiali alimentari, adesso stocchiamo le macchine”. Poi è entrata nel merito, dicendo che la soluzione va valutata nel contesto più ampio dello sviluppo dell’area e delle politiche parcheggi, ricordando che la questione non è mettere più auto, ma agevolare la vita del cittadino con una mobilità più efficiente e intermodale.
Menis ha alzato le obiezioni: ha detto di credere poco alle ripetute promesse sulla mobilità, citando la proposta del “ring” e le pedonalizzazioni evocate più volte negli anni senza risultati concreti. Ha ricordato che in centro mancherebbero migliaia di posti auto e che servono parcheggi in struttura, ma ha escluso che il Silos possa diventare una soluzione stabile, anche perché non sarebbe di proprietà comunale.
Mobilità e futuro: “Tecnologia e car sharing” contro “Trieste resta indietro”
Rabaccio ha insistito sulla necessità di un documento programmatorio serio, costruito dai tecnici con un approccio interdisciplinare, tenendo conto di commercio, trasporti, esigenze sociali e flussi turistici. Ha citato mobilità sostenibile, equità tra residenti e visitatori, e l’aiuto della tecnologia: dal car sharing alla possibilità di verificare parcheggi pieni o liberi già da remoto.
Menis ha riconosciuto la bontà di alcune idee (park and ride, biglietto bus, servizi moderni), ma ha accusato l’amministrazione di scarsa efficacia e mancanza di coraggio: misure innovative possono essere impopolari all’inizio, ma sono quelle che rendono una città moderna. Per Menis, su mobilità sostenibile e interscambio, Trieste sarebbe ancora troppo indietro.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO)
Ultimo confronto politico “senior” della stagione 2025/2026 negli studi di Trieste Cafe, con il direttore Luca Marsi a moderare il dibattito tra Radames Razza della Lega e Tommaso Vaccarezza di Adesso Trieste. Un confronto acceso, a tratti
Aggressione al ricordo Grilz, l'opposizione attacca: "La maggioranza scappa dal voto e silenzia mozione urgente"
Fronte comune delle forze di opposizione in Consiglio Comunale a Trieste. I capigruppo di Adesso Trieste, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lista Russo Punto Franco hanno depositato una mozione urgente per condannare fermamente le a
“La Minaccia di Allah” di Anna Cisint a Gorizia per un evento dedicato alla memoria di Ettore Romoli
"Ieri sera, alla Dora Bassi di Gorizia, ospite della Scuola di Formazione Politica “Ettore Romoli,” presieduta dal figlio Andrea Romoli, Anna Cisint ha presentato il suo secondo libro “La Minaccia di Allah.” Al centro della serata le criti
Bandiere rosse a Santa Croce, il PD attacca Dipiazza: “Memoria storica non va delegittimata”
Continua a far discutere a Trieste il tema delle bandiere rosse esposte a Santa Croce in occasione del Primo Maggio. Dopo le polemiche e le dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza, nelle ultime ore è intervenuto anche il Partito Democrat

