Progetto Porto Vecchio: PD, imprescindibile la condivisione collettiva
Il Partito Democratico di Trieste ribadisce il proprio impegno nella richiesta di maggiore trasparenza e partecipazione pubblica riguardo al progetto di rigenerazione e riqualificazione dell'area "Trieste – Porto Vecchio", proposto dalla società Costim S.r.l.
"Sin dall'inizio del processo, abbiamo chiesto con forza l'organizzazione di un'assemblea pubblica e l'avvio di un dibattito che coinvolga non solo l'amministrazione comunale, ma anche operatori e professionisti del settore." ricorda Maria Luisa Paglia, segretaria del PD di Trieste.
"Riteniamo fondamentale che un progetto di tale portata venga sottoposto a un confronto pubblico e trasparente, permettendo a esperti di offrire spunti e competenze utili per migliorare la qualità e la sostenibilità dell'intervento.
Purtroppo, la mancata convocazione di un “Dibattito Pubblico”, come previsto dall’art. 40 del D.Lgs 36/2023, ed evidenziato dalle considerazioni dei professionisti Depinguente e Kostoris nella richiesta di rivedere la procedura perché riscontra una grave mancanza da parte dell’amministrazione, è una falla sostanziale nell'iter: tale passaggio è obbligatorio per progetti di questa rilevanza e la sua assenza mina la legittimità dell'intera procedura.
Il nostro impegno è garantire che la città possa esprimere il proprio punto di vista su un intervento che avrà un impatto duraturo sul tessuto urbano ed economico di Trieste. L'amministrazione deve ascoltare le esigenze della comunità, rispettare le norme vigenti e garantire un iter decisionale aperto e condiviso. Non è accettabile che decisioni di tale importanza siano prese senza un adeguato coinvolgimento della cittadinanza e senza un dibattito trasparente e inclusivo."
Già la società civile si era mossa con la raccolta firme organizzata dall'imprenditore Federico Pacorini per richiedere, appunto, trasparenza e confronto.
"Siamo pronti a continuare la nostra battaglia per il bene della città - conclude Paglia - chiedendo che venga garantita la massima partecipazione e che ogni fase del processo sia rispettosa delle norme e delle esigenze della collettività."
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