Primo maggio a Trieste, Marega (CGIL) rilancia corteo: “Partecipazione per cambiare norme ingiuste” (VIDEO)

Il primo maggio resta una giornata centrale per Trieste, non solo come ricorrenza simbolica, ma come momento pubblico di riflessione sul lavoro, sui diritti e sulle nuove fragilità sociali. Nel corso della diretta condotta da Luca Marsi, il segretario provinciale della Cgil Trieste, Massimo Marega, ha spiegato il significato del corteo in programma venerdì primo maggio, collegandolo ai grandi temi del presente: lavoro dignitoso, precarietà, salari, sicurezza e partecipazione democratica.
Un primo maggio ancora attuale nel 2026
Alla domanda sul significato del primo maggio nel 2026, Marega ha risposto sottolineando come la festa del lavoro non abbia perso centralità, soprattutto per le giovani generazioni. Secondo il segretario provinciale della Cgil, i giovani appaiono oggi particolarmente attenti ai cambiamenti del mondo del lavoro, anche perché vivono più direttamente le conseguenze della precarietà e delle trasformazioni tecnologiche.
Il tema scelto per la giornata è quello del lavoro dignitoso, una formula che richiama non solo l’occupazione, ma anche la qualità dei contratti, la stabilità, le tutele, i salari e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Precarietà e nuove povertà al centro della riflessione
Marega ha posto l’accento su un passaggio ritenuto decisivo: in Italia si parla quasi di piena occupazione, ma nello stesso tempo aumentano le disuguaglianze e i nuovi poveri. Una contraddizione che, secondo il rappresentante della Cgil, va letta guardando alla qualità dei rapporti di lavoro.
Il punto non è soltanto avere un’occupazione, ma capire che tipo di lavoro si svolge, con quale contratto, con quale reddito e con quali prospettive. Marega ha ricordato l’aumento di contratti stagionali, part-time e rapporti atipici, sostenendo la necessità di valorizzare il lavoro stabile, in particolare quello a tempo indeterminato.
Il corteo: ritrovo a Campo San Giacomo e arrivo in piazza Unità
Per quanto riguarda le informazioni operative, il corteo del primo maggio avrà come punto di ritrovo Campo San Giacomo alle ore 9. La partenza è prevista tra le 9.15 e le 9.30, con arrivo in piazza Unità d’Italia, dove si terranno gli interventi conclusivi di Cgil, Cisl e Uil.
Marega ha annunciato che nello spezzone della Cgil sarà presente anche la musica, con la banda Birimbau ad aprire il corteo. Un’impostazione che richiama lo spirito partecipativo già visto nel corteo del 25 aprile.
L’appello alla città
Il segretario provinciale della Cgil ha invitato cittadini e cittadine a partecipare, spiegando che oggi la presenza in piazza è necessaria per chiedere il cambiamento di norme considerate ingiuste, sia sul piano contrattuale sia su quello salariale.
Nel suo intervento, Marega ha citato anche il tema dei contratti pirata e la necessità di migliorare le condizioni reali delle lavoratrici e dei lavoratori. Il primo maggio, dunque, viene presentato come una giornata di memoria sociale, ma anche come una piattaforma concreta per parlare del presente e del futuro del lavoro.
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