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Politica

Presidio Wartsila, coperto anche a Ferragosto, la lotta non va in vacanza. Continuano le proteste

Luca Marsi ·

Pubblichiamo da   Comitato di lotta FIM-FIOM-UILM “Wartsila: Trieste non si tocca!!!”

"ANCHE FERRAGOSTO E’ PASSATO: con una forte partecipazione di lavoratrici e lavoratori, loro familiari e qualche gradita visita di comuni cittadini è continuato anche durante il ponte ferragostano il presidio ai cancelli di WIT. Ringraziamo di cuore tutti quelli che hanno “sacrificato” la festa di mezza estate per dimostrare che la lotta per il nostro posto di lavoro non si ferma.

MOVIMENTAZIONE MEZZI E ORDINANZE: il Sindaco di Trieste dopo aver dichiarato di esser disposto a fermare i motori in uscita ha verificato “l’impossibilità” di emettere ordinanze in quanto a rischio contenzioso per la pubblica amministrazione. A parte che non condividiamo la decisione della Giunta comunale nel non attuare ordinanze che sono non contro qualcuno ma a tutela della sicurezza dei cittadini nella movimentazione di carichi pesanti (come già avvenuto in altre realtà italiane), siamo certi che il Sindaco non vorrà sottrarsi personalmente a quanto promesso ai lavoratori al presidio: “se vogliono far uscire i motori metterò io la mia macchina davanti ai cancelli”.

... E LA VISITA DEI COREANI? Negli scorsi giorni è giunta a Trieste, completamente avvolta nel mistero, una delegazione di coreani della ditta DSME. Hanno fatto un giro nella fabbrica e lautamente pasteggiato al noto “ristorante” aziendale (5 stelle) accompagnati da un paio di dirigenti italiani in versione “maggiordomo”. Sembra abbiano fatto pure un sopraluogo presso la Seametal e non solo. Ieri il Prefetto Vicario (il titolare è in ferie ferragostane) ha chiesto a FIM-FIOM-UILM territoriali la disponibilità ad incontrare in sede istituzionale questa delegazione coreana. Le organizzazioni sindacali confederali FIM-FIOM-UILM solo ed esclusivamente per dovere e cortesia istituzionale verso l’organo che rappresenta il Governo ed il nostro Paese sul territorio hanno accettato l’incontro. Oggi alle ore 10.00 presso la Prefettura i segretari di FIMFIOM-UILM e la Segreteria della RSU aziendale hanno incontrato 3 dirigenti della DSME accompagnati da una silente dirigente di Wartsila. All’incontro, presieduto dal Prefetto Vicario, presenziava pure in collegamento l’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen. Dopo 15 minuti di intervento coreano nel quale hanno tessuto le lodi della professionalità delle maestranze italiane e della qualità dei prodotti industriali italiani sono riusciti a dire testualmente che rispetto alla prospettata chiusura di WIT “le vere vittime siamo noi di DSME e speriamo ci siano risparmiati ulteriori danni”. A questo punto hanno iniziato discorsi su illegalità, espropri a cui sono soggetti, ecc. ecc. ecc....... La delegazione sindacale ha immediatamente interrotto il comizio del General Manager coreano e prima di uscire ha chiesto se l’assessore avesse qualcosa da dire. La dottoressa Rosolen nel suo intervento appasionato ha detto che la delegazione coreana ha sbagliato nel fare affermazioni irricevibili e non rispettose dell’istituzione che ha ospitato l’incontro. Ha riaffermato che si tratta di un problema esclusivamente commerciale e che DSME chieda a Wartsila e non ai lavoratori di rispettare i termini contrattuali. A quel punto la delegazione sindacale ha salutato il Prefetto Vicario chiedendo che si faccia parte attiva a trasmettere l’esatta situazione ai ministeri competenti a tutela dei lavoratori italiani.

... MA C’E’ QUALCHE CAUSA NELL’ARIA? Wartsila non potrà mica pensare che tutto fili liscio, è vero? Le organizzazioni sindacali FIM-FIOM-UILM nazionali e territoriali, con il supporto indispensabile della RSU aziendale, stanno facendo tutte le verifiche per capire se la Corporation abbia agito nel pieno rispetto delle leggi dello Stato italiano. Domani le segreterie FIM-FIOM-UILM faranno una conferenza stampa per chiarire la situazione. Ne daremo sicuramente notizia.

ABBIAMO NUOVI COMPAGNI DI VIAGGIO? Fin dal 14/7 le RSU e le organizzazioni sindacali FIM-FIOM-UILM (che rappresentano il 95% dei lavoratori iscritti ed il 100% degli eletti nella RSU) hanno cercato di organizzare la legittima protesta delle lavoratrici e lavoratori di WIT attraverso azioni di coinvolgimento (assemblee, presidi, scioperi, azioni di protesta in piazza Unità e piazza della Borsa) che garantissero:

➢la massima visibilità sulla stampa e sulle televisioni

➢il coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni

➢la solidarietà di lavoratori di altri settori, come i portuali

➢le proteste nel rispetto delle norme di legge

➢la durata delle iniziative per tutti i 90 giorni previsti dalla procedura

➢la garanzia del salario evitando scioperi quando non necessari

Fin dall’inizio qualche altra sigla sindacale, soltanto per avere un pò di visibilità, ha apposto le proprie bandiere presso il presidio. Noi non ci siamo opposti. Nel frattempo le stesse non hanno aderito agli scioperi indetti da FIM-FIOM-UILM (con qualche loro dirigente sindacale a fare il crumiro all’interno dell’azienda) nè alle manifestazioni in piazza. Ora scopriamo che al “carrozzone” si unisce un’altra “compagine” che vuole insegnare a tutti come si lotta. Magari ispirata da qualche agitatore “latitante” fino a ieri ........ Non vogliamo entrare nel merito della libertà di ognuno di associarsi, di manifestare, di credere a qualsiasi cosa viene detta. Noi chiariamo a tutti che la battaglia è dura ma si può vincere solo ed esclusivamente se si continua sulla stessa linea della serietà e della coerenza. La stessa che ci ha permesso di avere al nostro fianco gli Industriali, il Presidente del Porto, il Governo, la Regione, il Comune, i sindacati del Porto, la gente che viene a trovarci ai presidi, i pensionati, ecc..........

CONTINUIAMO A RAGIONARE CON LA TESTA, LA PANCIA SERVE PER ALTRO!"

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