Porto di Trieste, Rosato: “Sbloccare subito i 180 milioni o si ferma lo sviluppo dello scalo”

Il futuro del porto torna al centro del dibattito politico e infrastrutturale. A sollevare con forza la questione è il deputato e vicesegretario di Azione Ettore Rosato, che con un’interrogazione scritta al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini chiede lo sblocco del finanziamento da 180 milioni di euro destinato al potenziamento del terminal intermodale e alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Servola.
un’opera strategica per il sistema portuale
Il progetto rappresenta uno snodo fondamentale per lo sviluppo dello scalo giuliano. “Il potenziamento della rete ferroviaria del porto – spiega Rosato – è già oggi indispensabile con gli attuali volumi di traffico, ma diventerà ancora più decisivo con la realizzazione del nuovo Molo VIII”.
Un’infrastruttura che guarda al futuro della logistica e alla capacità del porto di Trieste di restare competitivo nel panorama internazionale.
il nodo dei fondi e dei tempi del pnrr
Il finanziamento, inizialmente concesso dal Ministero all’Autorità di sistema portuale, è però legato ai fondi del PNRR, con una scadenza fissata a dicembre 2026 per la conclusione dei lavori. Una tempistica che, secondo Rosato, risulta incompatibile con la complessità degli interventi previsti.
“Nonostante le rassicurazioni arrivate anche nei primi mesi dell’anno su possibili soluzioni alternative – evidenzia il parlamentare – ad oggi non esiste ancora un percorso concreto per svincolare le risorse e rendere l’opera realizzabile”.
competitività a rischio nel confronto internazionale
Il rischio, sottolineato con forza, è quello di un rallentamento pesante dello sviluppo portuale. “Il congelamento di questo intervento – avverte Rosato – potrebbe compromettere la crescita e la competitività dello scalo di Trieste”.
Un allarme che si inserisce in un contesto più ampio, segnato dalla crescente competizione internazionale, con il vicino porto di Capodistria che sta investendo per ampliare la propria capacità intermodale, già oggi stimata in circa 20mila treni all’anno.
la richiesta al ministero
Da qui la richiesta diretta al Governo: garantire le risorse promesse e chiarire con precisione le tempistiche.
Una partita che va oltre i confini locali e riguarda il ruolo strategico del porto di Trieste nel sistema logistico europeo, dove infrastrutture moderne e certezze finanziarie rappresentano la chiave per non perdere terreno.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S
PoliticaRifondazione contro “sgombero” di piazza Libertà: «Il problema dei migranti non si cancella così»
L’intervento delle forze dell’ordine dell’8 ottobre in piazza Libertà continua ad alimentare il confronto politico a Trieste. A intervenire con toni durissimi è la Federazione di Trieste del Partito della Rifondazione Comunista, che definis

