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Politica

"Pineta di Cattinara recintata a monte e ruspa in azione sulla radura" (FOTO)

Luca Marsi ·
"Il 21 dicembre 2022 alcuni operai della ditta Rizzani de Eccher, appaltatrice dei lavori nel polo ospedaliero di Cattinara, hanno cominciato a piantare una recinzione metallica nel terreno sull’area sommitale della collina, subito sopra l’asilo nido aziendale, partendo dal lato della via Valdoni alta prospiciente l’eliporto e continuando verso l’interno. Inoltre hanno attaccato un nastro di plastica bianco-rossa sugli ultimi alberi della pineta, che lì appunto finisce lasciando spazio a una radura. Pertanto d’ora in poi sarà vietato affacciarsi per ammirare il notevole panorama verso la val Rosandra, il golfo e l’Istria. Lo richiedono ineludibili esigenze superiori di salute.
 
Dapprima abbiamo supposto che a quei poveri pini indifesi fosse stata semplicemente assegnata la mera funzione di limite invalicabile del cantiere edile sottostante, dove ci si appresta a realizzare la nuova rotatoria in funzione sia dell’odierna palazzina di Anatomia patologia e medicina legale sia del costruendo padiglione servizi aziendali C1 con relativo autosilo seminterrato. Dunque immaginavamo di trovarci sempre nell’ambito della Fase 1 del Sublotto 1. Insomma: alberi usati come pali di un cantiere che non li riguarderebbe ancora, in attesa dell’abbattimento programmato per il giugno 2023. Ma non è proprio così.
 
Nei giorni seguenti il nastro è stato tolto dagli alberi, mentre la recinzione è stata protratta e provvista anche di una fascia di plastica arancione. Ora delimita la pineta a sud e prosegue a ovest tra Anatomia patologica e medicina legale da una parte e il parcheggio dipendenti dall’altra, affiancando il recinto verde già esistente e superandolo in altezza. Quindi si interrompe. Un varco da quel parcheggio consente l’accesso pedonale alla palazzina di Anatomia patologica e medicina legale.
 
Inoltre una ruspa ha scavato una buca nella radura. A quale scopo? Lì, come in buona parte della radura, è infatti prevista la messa a dimora di alberi, non certo nuove edificazioni. Proprio dove la recinzione metallica separa la pineta dalla radura dovrà invece passare la strada di servizio per i veicoli dei Vigili del fuoco che, affiancando da un lato Anatomia patologica e medicina legale e dall’altro il nuovo “Burlo Garofolo”, arriverebbe fino alla torre chirurgica e al previsto «corpo di collegamento» tra l’ospedale per adulti e l’ospedale materno-infantile.
 
Tra la ruspa e la recinzione costeggiante via Valdoni sono state accatastate delle inferriate accanto a pali di legno. Questo materiale è circoscritto da pali metallici e nastri di plastica. A cosa servirà?
 
Un cartello messo sul recinto in via Valdoni alta svela il significato dell’inquietante operazione: il 23 dicembre 2022 è ufficialmente partita la Fase 2 del Sublotto 1 dei lavori di «riqualificazione del comprensorio ospedaliero di Cattinara in Trieste».
 
Nei due piccoli e poco visibili fogli verticali della notifica affissi a lato del cartello si può leggere che questa Fase 2 del Sublotto 1 concerne i «Lavori di realizzazione della Torre Centrale di collegamento Cattinara e tutte le restanti opere già previste nel Sublotto 1 (Lavori della Piastra dell’ospedale Cattinara, inclusa la realizzazione della nuova sede della IRCCS Burlo Garofolo)». Un foglio orizzontale alla base del cartello spiega che le opere della «Fase 2 - Lavori Sublotto 1» sarebbero tre, nel seguente ordine: «nuova torre centrale di collegamento Cattinara»; «nuovo “Burlo Garofolo”»; «piastra ospedale Cattinara».
 
La durata presunta dei lavori in cantiere è di 1.575 giorni naturali e consecutivi. Ovvero quasi quattro anni e quattro mesi. Dunque fino all’aprile 2027. In assenza di ragguagli sulla tempistica delle tre singole opere, desumiamo che si procederà secondo il cronoprogramma indicato durante l’audizione del 19 maggio 2022 in terza Commissione del Consiglio regionale, ossia: nel dicembre 2022 avvio dei lavori della terza torre, da terminare entro dicembre 2025; nel giugno 2023 avvio di quelli del nuovo “Burlo”, da terminare entro giugno (o entro aprile?) 2027.
 
Sul foglio orizzontale compare altresì una nota immagine a colori che mostra in modo assai approssimativo come dovrebbe apparire il polo ospedaliero visto da nord. Magicamente spariscono l’asilo nido italiano, la scuola media slovena e la chiesa, mentre c’è ancora la pineta (magari!). Una clamorosa inesattezza che vogliamo credere dettata solo dalla superficialità…
 
L’ammontare complessivo presunto della «Fase 2 - Lavori Sublotto 1» è di 85.001.799,72 € IVA esclusa, inclusi oneri per la sicurezza. E’ la prima volta che si esplicita tale costo, sebbene senza ripartirlo fra le tre opere che lo compongono.
 
A firmare la notifica preliminare del 22 dicembre 2022 trasmessa all’ASUGI-SCPSAL, alla Direzione Provinciale del Lavoro ITL Trieste-Gorizia, alla Prefettura e alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, «ai sensi e per gli effetti dell’art. 99 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i.», è il dott. ing. Massimiliano Liberale, responsabile del procedimento.
 
Dal cartello e dai due fogli leggiamo altresì che il committente è l’ASUGI, il progettista la ditta Pooleng-Iconia-GPA ingegneria Srl, il direttore dei lavori l’ing Maurizio Viler, il coordinatore per la sicurezza durante la progettazione esecutiva dell’opera l’ing. Domenico Amoruso, il coordinatore per la sicurezza durante la fase di realizzazione dell’opera il p.i. Furio Benci, l’impresa esecutrice la Rizzani de Eccher Spa, mentre il numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere è di 50. I codici burocratici, incomprensibili per i profani, recitano: «CIG N. 6040462AEG – CUP N. 98606000810002».
 
Per la pineta è dunque partito il ferale conto alla rovescia. Le è stata suonata la campana a morto, in vista dell’esecuzione della condanna capitale nel giugno 2023. Un lugubre regalo di Natale per gli abitanti del rione, gli alunni e i docenti delle vicine scuole, nonché tutti gli affezionati frequentatori ed estimatori. Ne avremmo fatto volentieri a meno".
 
A riferirlo Paolo Radivo - Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara.

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