Piazza Perugino, la “zona rossa” svuota il cuore del rione: esercenti e residenti chiedono un cambio di rotta

Un’estate silenziosa, senza il consueto vociare ai tavolini dei bar. È questo lo scenario che si presenta oggi in Piazza del Perugino, dove l’ordinanza comunale che limita gli orari di apertura e somministrazione ha trasformato uno spazio un tempo vivo in un “deserto” percepito da molti come meno sicuro.
A denunciarlo, su sollecitazione di residenti ed esercenti, è la formazione civica Adesso Trieste, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nella piazza per fare il punto sugli effetti del provvedimento.
Secondo il gruppo consiliare, le restrizioni – presentate come soluzione al degrado – avrebbero invece colpito in primis chi ha sempre operato nella legalità, rendendo più difficile mantenere in vita attività commerciali già messe a dura prova dalla posizione periferica del rione. Con la sparizione della socialità legata alla presenza dei dehors, sostengono, si sarebbe persa anche una forma di presidio naturale dello spazio pubblico, favorendo la percezione di insicurezza.
La critica alla “zona rossa” si accompagna alla richiesta di un approccio diverso: interventi integrati, mirati, capaci di rigenerare un’area da troppo tempo lasciata ai margini delle priorità cittadine. Un recente emendamento al Regolamento Dehors, voluto proprio da Adesso Trieste, apre alla possibilità di ampliare l’occupazione di suolo pubblico nelle zone che necessitano di un rilancio commerciale, tra cui Piazza Perugino e via Settefontane.
Dalla V Circoscrizione arriva anche la segnalazione di una lunga teoria di serrande abbassate. La proposta è quella di un vero progetto di rigenerazione urbana che coinvolga tutti gli attori del quartiere: commercianti, istituzioni culturali come i Teatri Sloveno e Bobbio, realtà sociali come il Centro della Comunità di San Martino al Campo, fino alle comunità straniere presenti in zona.
L’obiettivo dichiarato: ricostruire vitalità e sicurezza attraverso un lavoro condiviso, con il Comune a fare da regista e garante di un accompagnamento costante. Perché – ribadiscono dal rione – senza partecipazione collettiva, ogni provvedimento rischia di essere soltanto un’altra promessa disattesa.
Articoli correlati
PoliticaMaria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO)
Il rapporto diretto con i quartieri rappresenta uno dei punti che Maria Luisa Paglia considera fondamentali per la futura attività amministrativa. Nel corso dell'intervista concessa a Trieste Cafe la segretaria provinciale del Partito Democ
Politica«La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO)
La riqualificazione del Porto Vecchio rappresenta, secondo Ettore Rosato, il progetto destinato a incidere più profondamente sul futuro di Trieste. Nel corso dell'intervista rilasciata a Trieste Cafe, il vicesegretario nazionale di Azione i
PoliticaComunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO)
Annunciare troppo presto il candidato sindaco del centrodestra significherebbe rischiare di oscurare il lavoro ancora in corso dell'amministrazione guidata da Roberto Dipiazza. È questa una delle ragioni principali per cui Nicole Matteoni r
PoliticaGiorgi propone di prolungare il Delfino Verde fino Barcolana: «Sarebbe assurdo fermarlo il 20 settembre»
Portare il Delfino Verde fino alla Barcolana , evitando che il servizio stagionale si interrompa il 20 settembre proprio poche settimane prima di uno dei momenti di maggiore afflusso turistico dell’anno. È la proposta contenuta nella mozion
