PD all’attacco sul PAC dell’ex Fiera: “Viabilità insostenibile, parcheggi insufficienti e spazio pubblico sacrificato”
È atteso per domani in Consiglio comunale l’approdo del Piano attuativo comunale (PAC) relativo all’area dell’ex Fiera. Un passaggio delicato che, secondo il Partito Democratico, segna l’ennesimo episodio critico di una vicenda urbana controversa, segnata da ritardi, mancanza di trasparenza e scelte poco lungimiranti.
Ad esprimersi con fermezza sono Giovanni Barbo, capogruppo del Partito Democratico, e Laura Famulari, vicepresidente del Consiglio comunale, che tracciano un bilancio fortemente critico.
Una vicenda nata male: “Subito favorita la rendita privata”
Secondo Barbo e Famulari, la questione ex Fiera si porta dietro un’eredità pesante. “Il PAC è forse l’ultimo atto di una storia iniziata nel peggiore dei modi – spiegano – con una variante urbanistica che, all’indomani della cessione dell’area, ha aumentato in modo sproporzionato la quota destinabile ad attività commerciali, mettendo da parte il pubblico interesse”.
Un’operazione approvata esclusivamente dal centrodestra nello scorso mandato e che, secondo i rappresentanti dem, ha risposto a precise richieste della precedente proprietà, la quale “non aveva neppure comunicato tempestivamente al Comune di aver venduto l’area”.
Viabilità e parcheggi: “Scelte assurde in una zona già congestionata”
Le maggiori perplessità del PD si concentrano sulle opere di urbanizzazione previste nel PAC, con particolare riferimento alla viabilità e alla dotazione di parcheggi pubblici. Le criticità principali, secondo Barbo e Famulari, sono tre:
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Quattro nuove rotatorie previste in una zona centrale e già congestionata, a pochi passi da Piazza Goldoni: “Una scelta urbanisticamente incomprensibile” sottolineano.
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Saldo negativo dei parcheggi liberi, con una perdita stimata di circa 40 stalli e l’incertezza sul futuro dei 150 posti previsti all’interno dell’area, che potrebbero essere soggetti a pagamento.
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Area verde in piazzale De Gasperi ritenuta “un contenitore stagionale per il Luna Park” anziché uno spazio realmente progettato per rispondere alle esigenze di socialità quotidiana del quartiere.
“Coinvolgere i residenti: la politica torni ad ascoltare la città”
La richiesta avanzata dal Partito Democratico è chiara: “Il Comune deve farsi promotore di un vero coinvolgimento dei residenti – affermano – affinché le opere di pubblica utilità previste dalla variante rispondano alle reali necessità del territorio e non solo agli interessi del privato”.
Una posizione che chiama in causa anche la questione della credibilità degli interlocutori privati, tema che – avvertono i due esponenti dem – riguarda in modo crescente anche il Porto Vecchio, altra area strategica in piena trasformazione.
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