(ACON) Udine, 30 mag - Un percorso verso la parità ancora
lungo, ma su cui il Consiglio regionale intende continuare a
lavorare, mettendosi all'ascolto e dando gli strumenti utili alla
donna per percorrere parallelamente la strada della maternità e
quella della carriera.
È questa, in sintesi, l'istantanea proposta dal presidente del
Consiglio regionale, Mauro Bordin, chiamato a introdurre il
convegno dal titolo Educazione finanziaria e uguaglianza di
genere, organizzato dalla Commissione regionale per le pari
opportunità (Crpo) presso la sala Pasolini della sede della
Regione di via Sabbadini a Udine.
"L'obiettivo è quello di garantire, attraverso le istituzioni, le
condizioni per fare in modo che le donne non debbano scegliere,
ma possano seguire le proprie aspirazioni nella professione e
diventare madri, se lo desiderano - ha detto il presidente
dell'Assemblea legislativa -. Rispetto al passato oggi viviamo in
una società diversa, ma c'è ancora molto da realizzare: più si
trovano gli strumenti per superare il gender gap, più si permette
alla donna di costruirsi la posizione che le spetta a 360 gradi".
Il tema centrale dell'incontro, seguito anche dai consiglieri
regionali Massimiliano Pozzo e Serena Pellegrino, è l'educazione
finanziaria. "Si tratta di un argomento interessante, lontano
spesso dall'universo femminile - ha spiegato ancora Bordin -
mentre invece la capacita di gestione delle risorse e delle
finanze risulta un aspetto importante dell'autonomia e
dell'indipendenza delle donne ed è per questo importante fare
informazione e formazione". Il presidente ha infine assicurato
che "il Consiglio regionale affronterà tutte le tematiche che la
Crpo porterà, provando a dare, nei prossimi cinque anni, risposte
e soluzioni".
Ha approfondito il focus dell'incontro la presidente Cpro Fvg,
Dusy Marcolin. "L'appuntamento di oggi tocca una delle tante
sfumature delle pari opportunità - ha esordito -. L'indipendenza
economica e finanziaria oltre che la formazione della donna non è
affatto scontata: i dati dicono che il 54% non ha dimestichezza
con gli strumenti finanziari, il 18% non ha conoscenze sul tema.
Ma la non conoscenza è il primo passo verso una violenza,
domestica, strisciante: una donna che non ha la consapevolezza di
essere indipendente è già, di fatto, in difficoltà".
Secondo Marcolin, più si fa rete, più sarà possibile raggiungere
le pari opportunità e la parità di genere. "Ringrazio il
Consiglio regionale, che ci è sempre stato vicino, e la Regione,
nello specifico l'assessore Rosolen - ha ricordato - per quanto
già fatto, mettendo a disposizione molti strumenti che consentono
alla donna di avere figli senza perdere la possibilità di
continuare a lavorare". Poi, rivolgendosi a Bordin, ha concluso:
"C'è bisogno di segnali concreti, sediamoci a un tavolo e
proviamo a dar vita a una riforma di ampio spettro che dia la
possibilità alle donne di essere più presenti".
L'evento, moderato da Donatella Bianchettin, si è sviluppato poi
con gli interventi degli esperti Claudia Segre, presidente e
fondatrice di Global Thinking Foundation, Gabriella Dibenedetto,
notaio, Federica Parri, psicologa e psicoterapeuta a Trieste,
Maddalena Ferri, referente educazione finanziaria Banca d'Italia,
e Francesca Mauro, responsabile Equipe microcredico della
Fondazione Well Fare. A portare il saluto anche l'assessore al
Lavoro, Alessia Rosolen.
ACON/MT-fa
301636 MAG 23
(immagine: meding group)
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