Padriciano, “Gloria ai liberatori dal nazifascismo” su facciata chiesa: Futuro Nazionale attacca

Continua a far discutere quanto emerso a Padriciano, dove uno striscione con la scritta “Gloria ai liberatori dal nazifascismo” è stato affisso sulla facciata di una chiesa, sollevando interrogativi sull’opportunità e sulla legittimità dell’iniziativa.
La presenza del messaggio su un edificio religioso ha aperto un confronto che coinvolge direttamente istituzioni e Curia.
Lippi: “Serve chiarezza, si verifichino le autorizzazioni”
Sulla vicenda è intervenuto a Trieste Cafe Angelo Lippi, referente del comitato costituente di Futuro Nazionale Trieste, che ha posto una serie di domande precise.
“Vorrei capire come sia possibile che uno striscione di questo genere sia attaccato a una chiesa”, ha dichiarato, chiedendo chiarimenti sia al Comune che alla Curia.
Il punto centrale riguarda la presenza o meno di autorizzazioni e lo stato dell’edificio, ovvero se si tratti di una chiesa ancora consacrata.
“Il sindaco intervenga, possibile affissione abusiva”
Lippi ha poi rafforzato la sua posizione, chiamando direttamente in causa il sindaco di Trieste.
“La mia richiesta va al sindaco, come responsabile di queste cose, anche per le affissioni”, ha affermato.
Secondo quanto dichiarato, l’affissione potrebbe non essere autorizzata: “Non credo che sia autorizzata questa affissione, quindi che intervenga il Comune, che intervengano le forze dell’ordine come affissione abusiva, quindi da sanzionare”.
Un passaggio che apre anche alla possibilità di ulteriori verifiche.
“Si usino le telecamere, intervenga anche la Curia”
Nel suo intervento, Lippi ha evidenziato anche la necessità di accertare eventuali responsabilità.
“Evidentemente ci possono essere anche le telecamere per identificare chi l’ha fatto”, ha dichiarato.
Allo stesso tempo ha chiamato in causa anche la Curia: “Credo che debba intervenire perché sono beni propri, soprattutto se non si tratta di una cappella sconsacrata”.
Un caso che riaccende il tema degli spazi e dei simboli
La vicenda di Padriciano riporta al centro il tema dell’utilizzo degli spazi, soprattutto quando si tratta di luoghi simbolici come gli edifici religiosi.
Le parole di Lippi aprono ora a un possibile intervento delle istituzioni, chiamate a chiarire se l’affissione sia stata autorizzata o se si tratti di un’azione irregolare.
Il caso resta aperto e destinato a far discutere ancora.
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