Ovovia, Starc: “Fori dal programma del sindaco, ora basta offese: serve dibattito vero” (VIDEO)
Si è tenuta oggi una nuova conferenza stampa del comitato No Ovovia, guidata da William Starc, a poche ore dall’avvio della Commissione consiliare chiamata a esaminare le osservazioni alla variante 12 del Piano regolatore. Il tema è sempre lo stesso: il contestatissimo progetto della cabinovia urbana, che secondo i promotori dell'opposizione sarebbe "senza basi tecniche solide" e "mai sottoposto realmente al giudizio dei cittadini".
Ultimo confronto istituzionale
Starc ha definito la seduta consiliare imminente come “l’ultima vera occasione di dibattito sull’opera in sede comunale”, sottolineando che il progetto non è stato inserito nel programma elettorale del sindaco, al quale ha contestato anche il tono adottato nei confronti dei contrari all’opera. Il comitato si è detto pronto a far valere i propri diritti in tutte le sedi opportune, qualora venissero rilevate irregolarità procedurali o normative.
Bruxelles riapre la partita: la petizione è stata accettata
Un altro fronte aperto è quello europeo. Starc ha reso noto che la petizione contro la cabinovia, inviata un anno e mezzo fa al Parlamento europeo, è stata finalmente iscritta nel registro ufficiale delle pratiche e verrà valutata dalla Commissione Petizioni. “Ci hanno chiesto aggiornamenti e siamo pronti a trasmettere nuova documentazione su quanto accaduto nel frattempo”, ha precisato.
Critiche a Innsbruck: polemica sulla presenza del Rup
La conferenza ha toccato anche quanto avvenuto nei giorni scorsi a Innsbruck, durante una fiera internazionale sulle infrastrutture di mobilità in montagna. Oggetto delle critiche, la partecipazione a una tavola rotonda da parte del responsabile del procedimento della cabinovia, che – secondo Starc – non avrebbe dovuto rappresentare né l’amministrazione né l’azienda costruttrice, dato che il procedimento è ancora aperto e pendente di fronte al TAR con cinque ricorsi in corso.
Nel suo intervento, il dirigente avrebbe parlato più da promotore che da tecnico, lamentando che “sui social circolano fake news” e mettendo in discussione la legittimità di intervento dei cittadini non esperti. “Un’affermazione grave – ha dichiarato Starc – che mostra la distanza tra chi promuove l’opera e la cittadinanza reale”.
Cifre riviste al ribasso
Un altro passaggio che ha sollevato perplessità riguarda le stime aggiornate sul numero di passeggeri. “Non si parla più di 12mila persone al giorno, ma di 5mila – ha evidenziato Starc – a conferma che i dati iniziali erano sovrastimati”. Il comitato ha invitato la cittadinanza a riflettere su queste incongruenze, che renderebbero il progetto economicamente insostenibile.
La posizione del comitato
La linea del No Ovovia resta ferma: il progetto viene considerato “costoso, divisivo e privo di utilità concreta per i cittadini”. “Siamo per la mobilità sostenibile – ha concluso Starc – ma questo intervento non risolve i problemi reali della città e rischia di comprometterne lo sviluppo armonico”.
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