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Politica

Ovovia, Russo attacca: “Fedriga fugge da responsabilità e scarica su altri, presa in giro per i triestini”

Luca Marsi ·
Ovovia, Russo attacca: “Fedriga fugge da responsabilità e scarica su altri, presa in giro per i triestini”

La questione ovovia torna a infiammare il dibattito politico regionale e lo fa con toni durissimi. Il consigliere regionale Francesco Russo (Partito Democratico) attacca direttamente il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, accusandolo di sottrarsi ancora una volta a una presa di posizione chiara sul progetto della cabinovia di Trieste.

Secondo Russo, nella seduta odierna del Consiglio regionale si sarebbe dovuta discutere l’interrogazione con cui chiedeva se la realizzazione del progetto fosse nelle mani del presidente Fedriga. Ma, stando alle sue dichiarazioni, né il governatore né la Giunta avrebbero risposto.

“Non rispondono neppure per iscritto”

«Oggi il presidente Fedriga e la sua giunta avrebbero avuto l’occasione di dire una parola chiara e di assumersi le loro responsabilità sulla questione ovovia», afferma Russo. Ma, prosegue, «ancora una volta hanno trovato il modo di non rispondere neppure per iscritto alla mia interrogazione», parlando apertamente di un atteggiamento che alimenterebbe confusione e scaricabarile.

Nelle parole del consigliere regionale, quanto sta accadendo in queste settimane sarebbe «l’ennesima presa in giro dei cittadini di Trieste», perché nessuno, sostiene, avrebbe il coraggio di ammettere apertamente che «quell’impianto non si farà né ora né mai».

Il bersaglio: lo scaricabarile tra Comune e Regione

Russo inserisce l’intera vicenda in un contesto più ampio, parlando di una catena di responsabilità rimbalzate: tira in ballo «l’incredibile scaricabarile degli ultimi giorni» tra assessore al bilancio del Comune di Trieste, sindaco Roberto Dipiazza e Regione.

Secondo il consigliere Pd, Fedriga avrebbe declinato pubblicamente il tentativo del sindaco di coinvolgerlo in una scelta condivisa, segno – sostiene – che ormai «nessuno vuole mettere la faccia» su quello che definisce «il sogno di fine mandato del primo cittadino».

Le “quattro domande” che Russo avrebbe posto in Aula

Russo elenca poi una serie di questioni che, a suo dire, avrebbe voluto porre direttamente in Aula se Fedriga si fosse presentato.

Tra queste, chiede se i “contatti romani” del presidente siano davvero in grado di risolvere i problemi citati dal sindaco, se Fedriga possa convincere Salvini ad anticipare i fondi o se, al contrario, prenda atto che quelle risorse non ci sono.

Poi l’affondo più pesante: Russo contesta anche la gestione degli ultimi anni da parte del Comune, ricordando la perdita di 60 milioni del Pnrr, lo spreco di 1,5 milioni tra progettazioni e consulenze e citando casi specifici come Fuksas. Chiama in causa anche il ricorso al Consiglio di Stato, definendolo un ulteriore spreco di risorse pubbliche.

“La Giunta condivide davvero la cabinovia?”

Tra i punti centrali della richiesta politica c’è la trasparenza: Russo chiede a Fedriga di dire chiaramente se la Giunta regionale condivida davvero la scelta di realizzare la cabinovia, richiamando anche quanto sarebbe stato detto in Aula dall’assessore Scoccimarro.

«Lo dica chiaramente perché i triestini sono molto interessati a questo tema», afferma, collegando la risposta direttamente alla possibilità dei cittadini di scegliere “con cognizione di causa” nelle prossime competizioni elettorali.

Il nodo Tar e Vinca: “senza Regione il ricorso non serve a nulla”

Nella dichiarazione di Russo c’è poi un passaggio tecnico-politico che viene presentato come decisivo. Il consigliere sostiene che l’espressione “daremo supporto al Comune ma sull’ovovia non decide la Regione Fvg” sarebbe contraddittoria, perché il Tar, afferma, avrebbe bocciato anche la Vinca, procedura di competenza dell’amministrazione regionale.

Da qui la domanda finale: ci sarà un ricorso anche da parte della Regione oppure, secondo Russo, la situazione rischia di essere «solo una colossale presa in giro dei triestini», ricordando anche che la cittadinanza avrebbe dimostrato in più occasioni di essere «maggiormente contraria» all’opera, definita «inutile e impattante».

“Arrivano le elezioni: sarà il momento della verità”

Il comunicato si chiude con un’ultima stoccata: Russo ritiene che Fedriga e il centrodestra non avranno nemmeno questa volta il coraggio di dire “come stanno davvero le cose”, ma aggiunge che la prossimità delle elezioni rappresenterà “il vero momento della verità” su un progetto che, conclude, avrebbe tenuto ferma la città per cinque anni.

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