mercoledì 10 giugno 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
25/03 Portovivo (CONTINUATIVO)
Breaking
Piazza della Borsa, scena sempre più rara: bambini che corrono invece di guardare il cellulare incontro mancato al bivio di Miramare: l'appello per ritrovare una donna conosciuta in spiaggia Trieste, futuro StarTech ancora in bilico: la Regione chiede investimenti e garanzie per oltre 300 lavoratori Trieste, proteste per gli schiamazzi dei più piccoli in stabilimento: la riflessione di una cittadina Casa. Martines (Pd): "Ddl 80 affronta il tema ma ha criticità da risolvere" Escursionista slovena precipita nel vuoto sulle Dolomiti: ritrovata senza vita dopo ore di ricerche Scontro sulle case Ater in Consiglio Fvg. "Un alloggio su cinque è sfitto" ma Amirante replica "investiti 270 milioni" Casa. Treleani (FdI): "Legge dà certezze abitative a tutti i cittadini" Casa. Pellegrino (Avs): "Garantire un diritto che ha valore sociale" "Un Mondo di Storie dal Brasile" al Parco di San Giovanni giovedì 25 giugno Tuffi vietati dal Molo Audace: blitz di giovani in acqua nel pomeriggio (VIDEO) Incidente in via Udine nell'ora di punta: scontro tra auto e moto, tutti illesi (compreso un cane) Nei porti di Trieste e Monfalcone il primo impianto mobile d'Italia che protegge il mare dalle specie invasive Mashup punta sul mare: perché Sticco diventa una delle location chiave dell'estate (VIDEO) Trieste, Prefetto: “Le telecamere sono utili, ma la sicurezza non può dipendere solo da loro” (VIDEO) Piazza della Borsa, scena sempre più rara: bambini che corrono invece di guardare il cellulare incontro mancato al bivio di Miramare: l'appello per ritrovare una donna conosciuta in spiaggia Trieste, futuro StarTech ancora in bilico: la Regione chiede investimenti e garanzie per oltre 300 lavoratori Trieste, proteste per gli schiamazzi dei più piccoli in stabilimento: la riflessione di una cittadina Casa. Martines (Pd): "Ddl 80 affronta il tema ma ha criticità da risolvere" Escursionista slovena precipita nel vuoto sulle Dolomiti: ritrovata senza vita dopo ore di ricerche Scontro sulle case Ater in Consiglio Fvg. "Un alloggio su cinque è sfitto" ma Amirante replica "investiti 270 milioni" Casa. Treleani (FdI): "Legge dà certezze abitative a tutti i cittadini" Casa. Pellegrino (Avs): "Garantire un diritto che ha valore sociale" "Un Mondo di Storie dal Brasile" al Parco di San Giovanni giovedì 25 giugno Tuffi vietati dal Molo Audace: blitz di giovani in acqua nel pomeriggio (VIDEO) Incidente in via Udine nell'ora di punta: scontro tra auto e moto, tutti illesi (compreso un cane) Nei porti di Trieste e Monfalcone il primo impianto mobile d'Italia che protegge il mare dalle specie invasive Mashup punta sul mare: perché Sticco diventa una delle location chiave dell'estate (VIDEO) Trieste, Prefetto: “Le telecamere sono utili, ma la sicurezza non può dipendere solo da loro” (VIDEO)
Politica

Ovovia, Moro e Cimolino (Avs) "cabinovia è diventata una grande scusa"

Luca Marsi·
Ovovia, Moro e Cimolino (Avs) "cabinovia è diventata una grande scusa"

Se oggi Forza Italia arriva a pronunciare la parola “fine”, significa che anche nella maggioranza qualcuno ha finalmente guardato la realtà senza filtri: la cabinovia non è una grande opera, è diventata una grande scusa.  È piuttosto curioso, e anche istruttivo, che l’allarme scatti non quando si perdono i fondi, non quando arrivano cinque sentenze del TAR che azzerano autorizzazioni e percorso, non quando il progetto si impantana tra ricorsi e contro-ricorsi, ma quando qualcuno teme che “in campagna elettorale” il progetto possa diventare un boomerang. Tradotto: non preoccupiamoci della città, preoccupiamoci del titolo sui giornali. Eppure la città è già dentro il boomerang da mesi.” Lo dichiarano in una nota congiunta Elisa Moro e Tiziana Cimolino, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra. “Nel frattempo la sceneggiatura è sempre la stessa: passa un ministro, si ripete che “i soldi ci sono”, poi si scopre che sono a rate dal 2027 al 2034; si promette che “non la pagheranno i triestini”, però si vincolano 30 milioni di bilancio comunale; si annuncia una missione a Roma “questa settimana”, ma la settimana passa e resta la conferenza stampa, non la soluzione. Constatiamo per l’ennesima volta che nel centro-destra si è aperta una crepa, conseguenza naturale di un progetto divisivo, amministrativamente fragile e finanziariamente fumoso. Ma Trieste non può restare ostaggio delle loro rese dei conti interne. Se davvero “mettere un punto” è diventato dicibile, allora si abbia il coraggio di farlo sul serio, senza finti ultimi tentativi e senza scaricare sul bilancio comunale l’ennesima scommessa personale.” spiegano Moro e Cimolino.


“Il punto non è salvare o meno la faccia di qualcuno, ma salvare la città dall’ennesimo giro sulla giostra degli annunci. E se persino chi ha tenuto in piedi questa storia fino a ieri adesso chiede di chiuderla, allora è chiaro che la cabinovia non è più un progetto per Trieste. È un problema per Trieste. E i problemi, di solito, si risolvono. Non si inaugurano.” concludono le due esponenti rossoverdi.

 

Articoli correlati