mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Giulia Massolino: «Si rinunci all’ovovia contrattando una diversa destinazione dei fondi»

Luca Marsi·

«Il Comune di Trieste sostiene che è un progetto del Governo, la Regione che è un progetto del Comune. Nessuno vuole ammettere che, a fronte di quanto emerso nelle ultime settimane, in particolare i pareri negativi di ARPA e Soprintendenza Speciale del PNRR, la contestatissima ovovia di Trieste probabilmente non vedrà mai la luce. È importante che a ogni livello ci si assuma la responsabilità politica di ricontrattare l’assegnazione dei fondi, per esempio su un progetto che possa davvero risolvere il problema della mobilità a Trieste, quale, come evidenziato anche dalla Soprintendenza, un moderno tram». Così Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – Civica Fvg, dopo la risposta «totalmente insoddisfacente» dell’Assessore Scoccimarro all’interrogazione di Massolino, presentata oggi in aula, per fare chiarezza sul progetto dell’opera «inutile, impattante e insostenibile» e sulla eventuale intenzione del Presidente Fedriga di «rinegoziare la destinazione dei fondi, chiedendone il dirottamento su altre progettualità, nell’ambito delle interlocuzioni che ha già annunciato di voler intraprendere con il Governo per altri progetti PNRR». 

 

«Inutile nascondersi poi dietro alla questione della vittoria delle elezioni del Sindaco: l’ovovia era ben nascosta nel programma Dipiazza in una matrioska di documenti, e anche quando le persone hanno saputo del progetto hanno pensato a uno scherzo di cattivo gusto, che si è invece trasformato in un incubo che tiene in ostaggio la città e gli uffici dell’amministrazione da oltre un anno e mezzo. Restiamo in attesa del verbale della Conferenza dei Servizi di cui abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, ci auguriamo confermi definitivamente che non è possibile derogare al vincolo di inedificabilità di impianti a fune in zona Natura 2000», conclude Massolino.

 

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