“Opposizione in Consiglio Comunale. "Giunta 'sveli' il progetto Porto Vecchio”

E' di circa 600 milioni complessivi, di cui 160 pubblici, il progetto in 'project financing' del Porto Vecchio di TRIESTE, che prevede il recupero di una ventina di magazzini storici, e la creazione di una marina, un centro sportivo, centro benessere. Solo queste ultime saranno di fatto opere di interesse pubblico e date in concessione, mentre "è attualmente previsto che 19 magazzini verranno venduti, per fare cose previste nel piano regolatore: residenze private, alberghi, negozi, uffici", sottolinea il capogruppo di Adesso TRIESTE, Riccardo Laterza. E aggiunge: "Al di là del merito su cosa si vuole fare, il project financing è uno strumento per la realizzazione di strutture pubbliche- ospedali, piscina terapeutica- quando non si hanno i soldi per farle. Nel Porto Vecchio la stragrande maggioranza del progetto non è di funzione pubblica". Per questo motivo i capigruppo dell'opposizione- Paolo Altin (Punto Franco), Giovanni Barbo (Pd) e Alessandra Richetti (M5s)- chiedono una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere il progetto del Porto Vecchio. "La giunta ha cercato di portare la delibera del project financing in discussione il 2 o il 5 agosto, quando non avevamo tempo necessario per prepararci. Questo è il senso del consiglio straordinario: se tutto l'iter viene fatto a porte chiuse, è evidente che la trasparenza viene meno", spiega Altin. E prosegue: "Vorremmo parlare con l'assessore alle Finanze, Everest Bertoli (Lega, ndr), che ha la delega per il Porto Vecchio, e non nascondo che a me piacerebbe sentire anche l'assessore all'Urbanistica, Michele Babuder (Fi, ndr)"
"Anzi mi augurerei- prosegue Altin- che sia coninvolto in una maggior ruolo in questa vicenda: che l'assessore all'Urbanistica non sia minimamente coinvolto nel più grande intervento urbanistico della città negli ultimi 150 anni, è curioso". Quest'ultimo fatto "avvalora l'ipotesi che questa sia una cosa che non c'entra con la città e che è piazzata là, che non è integrata e che di fatto non sia condivisa nella maggioranza", aggiunge Barbo, evidenziando che il consiglio straordinario, che si convoca su richiesta di un quinto dei consiglieri entro i successivi 20 giorni, "è uno degli strumenti che abbiamo per poter parlare dei temi di cui si deve parlare. Il fatto che ai consiglieri comunali venga portata una delibera di cui la proposta di project financing è parte integrante, senza che questa proposta possa essere vista, pone anche un tema di legittimità". Per la consigliera Richetti, "è inaudito che si proceda nella settimana di Ferragosto, a porte chiuse, su un tema così caldo e importante per la città. Ne facciamo una questione di trasparenza, ma anche di efficacia: vogliamo veramente sprecare questa opportunità che interessa la città e che vedrà coinvolti un sacco di interessi, non necessariamente rappresentati da un'unica realtà politica?", si chiede la pentastellata. E chiude: "E' assolutamente inaccettabile il tentativo di nascondersi dietro un project financing, che ha sicuramente delle regole di attenzione verso documenti che non possono essere pubblicati a tutti, per non informare i consiglieri circoscrizionali e comunali che trovano nella legge il diritto per accedere anche a questi documenti". (Mil/ Dire)
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