Oggi, anniversario del Trattato di Pace: Trieste scende in piazza contro la militarizzazione del Porto

Trieste si prepara a un pomeriggio di cortei e disagi al traffico. Lunedì 15 settembre 2025, dalle ore 17.00, partirà da piazza Sant’Antonio un corteo promosso dal Comitato 15 Settembre, che si snoderà per le vie centrali della città fino a piazza Ponterosso. Il percorso interesserà via Filzi, via Valdirivo, via Carducci, piazza Dalmazia, via Ghega, piazza Libertà, corso Cavour e via Roma. La Polizia Locale ha già segnalato possibili criticità alla circolazione, invitando i cittadini a scegliere percorsi alternativi.
le ragioni della protesta
La manifestazione, intitolata “Fuori la guerra dal Porto Franco e Internazionale di Trieste”, cade nel giorno del 78° anniversario dell’entrata in vigore del Trattato di Pace di Parigi (1947), che istituiva il Territorio Libero di Trieste come zona neutrale e smilitarizzata.
Secondo gli organizzatori, Trieste rischierebbe oggi di essere trasformata in “uno snodo logistico-militare” collegato a programmi geopolitici come IMEC e la Three Seas Initiative, che legherebbero il porto giuliano al porto israeliano di Haifa e a strategie NATO ed europee in funzione anti-russa.
“Il porto franco dovrebbe essere un luogo di scambio e cooperazione internazionale, non una base funzionale a guerre e interessi imperiali”, si legge nel comunicato diffuso alle redazioni.
Adam Bark, del Fronte della Primavera Triestina, ha dichiarato:
“Il Trattato di Pace garantisce a Trieste lo status di territorio neutrale: non permetteremo che venga trasformato in un bastione bellico. Il 15 settembre saremo in piazza per difendere questo diritto e chiedere un futuro di pace e giustizia”.
chi partecipa
Al corteo hanno aderito numerosi movimenti e associazioni: Fronte della Primavera Triestina, Associazione Alister, Coordinamento No Green Pass e Oltre, Insieme Liberi, Partito Comunista, Multipopolare, Socialismo Italico, Costituzione in Azione, oltre al sostegno dell’USB, di TriestNGO, della Tavola per la Pace FVG, di Casa del Sole TV, del Tazebao, del Comitato Quadrifoglio, del Partito Comunista Italiano e di altre realtà italiane ed estere.
un messaggio che guarda al presente
“Non si tratta di guardare al passato – ribadiscono i promotori – ma di rivendicare diritti sanciti dal diritto internazionale e validi ancora oggi”. L’appuntamento di lunedì si annuncia quindi come un momento di forte partecipazione, destinato a riaccendere il dibattito sul futuro del Porto Franco e sul ruolo geopolitico di Trieste nello scenario internazionale.
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