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Politica

No Green Pass: “Il Primo Maggio si marcia a Trieste contro la guerra, che colpisce i lavoratori”

Luca Marsi ·
No Green Pass: “Il Primo Maggio si marcia a Trieste contro la guerra, che colpisce i lavoratori”

Anche quest’anno il Coordinamento No Green Pass e Oltre sarà presente al tradizionale corteo del Primo Maggio a Trieste, con partenza fissata alle 9.00 da Campo San Giacomo. La partecipazione sarà accompagnata dallo striscione già noto alle precedenti edizioni: “Lavoratori e lavoratrici contro la guerra perché la guerra è contro di noi”, messaggio che il gruppo ritiene oggi più attuale che mai.

Un Primo Maggio segnato da guerra, riarmo e sfruttamento

Nel comunicato inviato alla stampa, il Coordinamento denuncia la perdurante fase bellica internazionale, a partire dal conflitto tra Russia e Ucraina, alla guerra di genocidio in Palestina, fino ai piani di militarizzazione che toccano anche la realtà locale, con riferimento diretto al porto di Trieste. Secondo il gruppo, questi scenari sono accompagnati da una crescente spinta al riarmo europeo e italiano, i cui costi sociali ed economici ricadrebbero interamente sulle spalle dei lavoratori.

“Mentre i produttori di armi si arricchiscono, i lavoratori pagano con il sangue”

Il Coordinamento sottolinea come a fare le spese delle politiche militariste siano proprio i lavoratori e le lavoratrici, colpiti nei loro diritti, nel potere d’acquisto, nella sicurezza sociale e nella vita quotidiana. Al contrario, secondo il gruppo, a trarre beneficio dalle guerre sarebbero le grandi industrie belliche, le banche e l’alta finanza, in un sistema che genera disuguaglianze e sfruttamento.

Un appello alla mobilitazione per la pace e la fratellanza

Il Coordinamento annuncia la propria presenza al corteo anche come forma di critica nei confronti della linea assunta dai vertici dei sindacati confederali, accusati di complicità con la politica bellicista italiana ed europea. L’invito è aperto a tutti: chi vuole manifestare per la pace e per la solidarietà tra i popoli è chiamato a unirsi al gruppo durante la manifestazione.

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