giovedì 28 maggio 2026
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Politica

Nasce il progetto unitario: Pd, M5S, Adesso Trieste e Lista Russo lanciano nuova stagione politica

Luca Marsi ·
Nasce il progetto unitario: Pd, M5S, Adesso Trieste e Lista Russo lanciano nuova stagione politica

Una sala gremita, decine di presenti, un clima che molti hanno definito “emozionante”. Al Circolo della Stampa, alle 11.30, si è svolta la conferenza stampa con cui Partito Democratico, Adesso Trieste, Movimento 5 Stelle e Lista Russo Punto Franco hanno presentato ufficialmente il percorso condiviso “Futuro in Comune”, annunciato come “una novità che apre una nuova fase” nella politica cittadina.

L’iniziativa arriva dopo anni di collaborazione tra le opposizioni in Consiglio Comunale e intende diventare la base per la costruzione di una coalizione ampia, plurale e partecipata in vista delle elezioni amministrative del 2027. Un momento che, per i protagonisti, rappresenta non solo l’apertura di un percorso politico, ma l’avvio di un metodo nuovo, centrato su partecipazione, ascolto e responsabilità.

“Trieste merita di più”: l’apertura della conferenza

L’incontro si è aperto illustrando il manifesto distribuito ai presenti, che declina tre idee di città:

• Una Trieste che vive bene, attenta all’abitare, alla salute, ai servizi territoriali, alla sicurezza, alla vivibilità dei rioni e del Carso, alla qualità degli spazi pubblici e verdi, alla mobilità sostenibile e al contrasto alla crisi climatica.
• Una Trieste che si sviluppa, offrendo lavoro dignitoso, sostegno alle famiglie, welfare, potenziamento dei servizi pubblici, politiche industriali, rilancio del Porto, gestione del turismo.
• Una Trieste che sogna in grande, con attenzione all’autonomia dei giovani, all’innovazione, alla dimensione scientifica e multiculturale, alla comunità slovena, al ruolo regionale, alla proiezione internazionale e alla partecipazione civica.

Il manifesto, condiviso dalle forze politiche presenti, pone inoltre l’accento sull’importanza di collaborare con reti civiche, comitati, associazioni sociali e sindacali, riconoscendo che in questi anni sono stati proprio questi soggetti a portare “la vera politica” fuori dalle istituzioni, spesso impossibilitate al confronto.

Il Pd: “Un percorso già iniziato in Consiglio Comunale, ora più ampio e aperto”

La segretaria del Pd, Maria Luisa Paglia, ha ricordato che l’opposizione in questi anni ha saputo lavorare con unità e responsabilità, difendendo l’interesse collettivo e dimostrando che la collaborazione produce risultati concreti.

Ha poi annunciato l’adesione iniziale di Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e forse di Rifondazione Comunista, precisando che il percorso è aperto ad altre forze del campo progressista e alle organizzazioni sociali e civiche.

Il fulcro del progetto, ha ribadito più volte, è che non si sta costruendo una coalizione contro qualcuno, ma l’elaborazione di una visione diversa di città, capace di ascoltare, includere e proporre soluzioni condivise.

Il clima emotivo e la costruzione di un rapporto di fiducia

Molti interventi hanno assunto un tono personale.
Il consigliere Giovanni Barbo ha sottolineato l’emozione di vedere riunite forze che, pur con differenze, hanno compiuto “mezzi passi indietro e rinunce ai personalismi” per lavorare insieme da subito dopo il 2021.

Ha evidenziato come cittadini e cittadine avessero da tempo chiesto la nascita di un’alternativa comune e come questa conferenza rappresenti finalmente una risposta concreta.

Anche Barbara Chiarelli, per Adesso Trieste, ha ribadito l’importanza non solo dei valori condivisi, ma della capacità di entrare nel merito delle questioni, perché è lì che si crea vera sintonia con la popolazione.
Ha ricordato inoltre il ruolo cruciale dei comitati sorti negli ultimi anni, spesso nati per colmare il vuoto di ascolto da parte dell’attuale amministrazione.

Partecipazione, temi concreti e centralità dei cittadini

L’intervento successivo ha posto un punto chiave: la partecipazione non è un principio astratto, ma un metodo operativo.
Il bilancio partecipativo, promesso ma mai realizzato dalla giunta attuale, è stato citato come esempio di distanza tra la retorica politica e la reale volontà dei cittadini.

La Lista Russo Punto Franco, tramite il capogruppo Paolo Altin e Giorgio Sclip, hanno sottolineato che il percorso nasce non da un accordo di convenienza, ma da rapporti di stima e da un lavoro già sperimentato negli anni.
Hanno ricordato che le forze oggi presenti, prese insieme, nel 2021 avrebbero avuto numeri sufficienti per governare, ma che la divisione fu un fattore decisivo.

L’obiettivo ora dichiarato è lavorare insieme con fiducia, speranza ed entusiasmo, intercettando sia chi è deluso dalla giunta attuale sia chi non vota più da tempo.

Particolarmente significativo l’intervento del consigliere Sclip, che ha richiamato una frase del manifesto: la necessità che Trieste offra opportunità reali affinché le persone possano costruire qui il proprio progetto di vita.

Ha ricordato come oggi questa prospettiva sia lontana e come sia necessario “cambiare marcia”, implementando politiche concrete per invertire la rotta.

Le criticità della città: cantieri, sprechi, sicurezza, servizi

Un’analisi molto dettagliata è arrivata da Alessandra Richetti  e Paolo Menis del M5S, che hanno sottolineato:

• cantieri infiniti e lavori rifatti,
• sprechi di risorse pubbliche e fondi PNRR sprecati,
• patrimonio pubblico abbandonato o svenduto,
• quartieri dimenticati,
• scelte improvvisate, prive di visione,
• gestione inefficace della sicurezza, affrontata con slogan e non con politiche strutturali sull’abitare e sui servizi.

Ha ribadito che Trieste “non può più permettersi tutto questo” e che la città chiede responsabilità, ascolto e capacità di rimettere ordine.

L’adesione di Alleanza Verdi e Sinistra

I portavoce dell’alleanza Verdi + Sinistra Italiana hanno confermato l’adesione, sottolineando il valore aggiunto di una presenza nazionale e l’importanza di portare contributi specifici su temi ambientali e sociali.

Hanno definito “naturale” l’ingresso nel percorso, dato il lavoro comune svolto negli anni precedenti con associazioni, comitati e altre forze politiche.

Italia Viva: “Trieste è una città in cerca d’autore”

Il segretario di Italia Viva Paolo Salucci ha elogiato il lavoro dell’opposizione definendolo “intelligente e propositivo”.
Ha sostenuto che la città vive una fase politica assimilabile a un “film horror” per la gestione del centrodestra, e che il percorso unitario oggi avviato può finalmente offrire un altro scenario, soprattutto per i giovani e per le aree della città oggi dimenticate.

Rifondazione Comunista: adesione in via di valutazione, ma giudizio politico condiviso

Il segretario di Rifondazione Comunista Paciucci ha precisato che l’adesione formale dovrà essere votata dagli organismi interni, ma ha riconosciuto la qualità del lavoro comune fatto negli anni con comitati e associazioni.
Ha ribadito la necessità di politiche “forti, non palliative”, per affrontare povertà, speculazioni, saccheggio del patrimonio pubblico e una città “con insofferenze profonde”.

Ha inoltre espresso una critica severa alle leggi elettorali che riducono la partecipazione, sottolineando come un’affluenza al 40-50% comprometta la qualità della democrazia.

 

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