Monfalcone, Assessorato a Sicurezza e alla Lotta a Radicalizzazione Islamica: alla guida Cisint

Con la nuova composizione della giunta comunale, Monfalcone si conferma ancora una volta all’avanguardia sul fronte della sicurezza, della legalità e della difesa dei valori democratici. Per la prima volta in Italia nasce infatti un Assessorato alla Sicurezza, alla Legalità e alla Lotta alla Radicalizzazione Islamica, affidato all'onorevole Anna Cisint.
Un laboratorio nazionale contro l’integralismo
La creazione di questo nuovo assessorato è stata definita una scelta chiara e coraggiosa, frutto dell’esperienza maturata negli ultimi anni, in cui Monfalcone si è trasformata in un vero presidio nazionale contro il rischio di radicalizzazione islamica. Una realtà complessa e delicata, dove il fenomeno si è manifestato concretamente, richiedendo misure concrete e innovative, già sperimentate con successo.
La nuova sfida: governare un fenomeno complesso
L’amministrazione guidata dal centrodestra e dalla Lega ha sottolineato che la massiccia presenza islamica a Monfalcone, spesso con elementi di radicalizzazione, è stata il risultato di scelte industriali non pianificate e di una politica migratoria troppo permissiva, promossa negli anni dalla sinistra. Una gestione che ha portato alla nascita di una “città nella città”, caratterizzata da moschee abusive (ora chiuse), scuole coraniche, spose bambine e donne non integrate nella comunità locale.
Un cambiamento di rotta per legalità e valori italiani
La nuova linea politica ha voluto voltare pagina, abbandonando ogni forma di sudditanza verso Fincantieri e i capi delle comunità islamiche locali. L’obiettivo è ora chiaro: legalità, rispetto delle leggi italiane e difesa dei valori della Repubblica.
Il nuovo ruolo di Anna Cisint: operatività e strategia
Già protagonista della trasformazione come sindaco, Anna Cisint assumerà ora un ruolo operativo e strategico all'interno della giunta comunale. Tra i suoi compiti principali: coordinare interventi, rafforzare i controlli e promuovere nuove proposte normative.
L’impegno si affiancherà inoltre alle battaglie portate avanti a livello nazionale ed europeo, come la richiesta del divieto del velo integrale nei luoghi pubblici e l'auspicio di un’intesa chiara tra lo Stato e l’Islam, sempre nel pieno rispetto della Costituzione italiana.
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