Minori stranieri non accompagnati, Novelli (FI): “Serve accoglienza responsabile e più controllo”
Si chiama "Accoglienza responsabile"
il progetto pilota illustrato questa mattina da Roberto Novelli,
consigliere regionale di Forza Italia, "finalizzato - come spiega
lui stesso in una nota - a prevenire e contrastare l'escalation
di furti, condotte violente e atti di microcriminalità 'griffati'
da minori stranieri non accompagnati presenti in Friuli Venezia
Giulia".
"Alla luce dei fatti di cronaca sempre più frequenti e di
testimonianze dirette raccolte sul territorio - aggiunge Novelli
-, ho presentato una proposta che individua una serie di misure e
azioni a carico delle strutture che danno ospitalità ai giovani
stranieri e contempla una lista di risultati attesi per
formalizzare gli obiettivi da centrare. Il mio progetto,
destinato a generare una proposta in Consiglio regionale anche
grazie al contributo della VI Commissione che presiedo, prevede,
come primo punto, un'assunzione di responsabilità diretta da
parte delle strutture ospitanti tramite l'istituzione di tutor di
prossimità, ovvero un'équipe educativa esterna con educatori o
mediatori culturali assegnati alle attività esterne dei minori,
che operino in collaborazione con le forze dell'ordine e con le
istituzioni, soprattutto nelle fasce orarie più esposte".
"L'obiettivo - dettaglia il forzista - è imprimere un giro di
vite a quanto avviene all'esterno delle strutture, dove avvengono
i fatti denunciati da cittadini, esercenti e titolari di negozi o
supermercati. Oltre ai furti, nel mirino ci sono episodi di
spaccio e atti deliberatamente provocatori nei confronti degli
agenti delle Forze dell'Ordine. Inoltre, ogni minore coinvolto in
episodi critici dovrà essere seguito con un piano specifico; i
piani educativi esterni prevedono un rafforzamento dei controlli
degli orari e delle modalità di uscita e includono anche uscite
accompagnate e obiettivi settimanali di responsabilizzazione".
La proposta prevede inoltre "un registro delle uscite, che
potranno essere autonome, accompagnate o supervisionate e una
verifica dei rientri e annotazioni educative per monitorare gli
spostamenti dei minori e un osservatorio interno alla struttura
per prendere coscienza delle attività svolte quotidianamente. I
risultati attesi sono la riduzione di furti e condotte
aggressive, un successivo miglioramento della percezione della
sicurezza nelle comunità locali, un rafforzamento della
collaborazione tra i vari soggetti deputati all'accoglienza e le
istituzioni e, soprattutto, una responsabilizzazione delle
strutture, che dovranno dare risposte concrete e le cui azioni,
misure e attività verranno monitorate costantemente. Inoltre,
dovrà esserci la massima trasparenza nei confronti della
comunità, con la comunicazione dei cambiamenti introdotti e del
lavoro educativo messo in campo".
Il consigliere di Forza Italia puntualizza che "questo progetto
sarà trasmesso a tutte le realtà regionali operanti nel settore
dell'accoglienza dei minori in via collaborativa, nell'auspicio
che si apra una serie riflessione sulla necessità di garantire
un'organizzazione puntuale per prevenire e arginare nuovi
fenomeni. Questa idea nasce da fatti oggettivi che riguardano i
cittadini del territorio, in particolare di Cividale, delle Valli
del Natisone e di Udine. Non possiamo demandare alle sole Forze
dell'Ordine il controllo di un fenomeno che si sta facendo
progressivamente sempre più preoccupante e che deve
responsabilizzare chi si assume l'onere non gratuito
dell'accoglienza. Naturalmente, nessuno intende generalizzare e
colpevolizzare tutti i minori stranieri: sappiamo che gli episodi
contestati riguardano solo una parte di loro, ma gli effetti non
possono essere minimizzati".
Infine, i numeri del fenomeno. "Secondo i dati del ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali - riporta Novelli -, al 30
aprile 2025, i minori stranieri non accompagnati presenti in
Friuli Venezia Giulia sono 703, con uno strapotere maschile
(95,87% del totale). L'età preponderante dichiarata è di 17 anni
(68,71%), mentre il 19,2% dichiara di avere 16 anni. Quanto alla
cittadinanza, gli egiziani sono il 32,72%, seguiti da afgani
(15,08%), bengalesi (14,51%), pakistani (9,67%), kosovari e
ucraini appaiati al 6,83%, tunisini al 5,12%".
"Comparando i dati regionali e nazionali - conclude il
consigliere di Centrodestra -, balzano all'occhio alcune
disparità rilevanti: mentre in Fvg siamo quasi al suffragio
universale maschile in termini di presenze di msna, a livello
nazionale le quote rose incidono per il 13,19%, il triplo
rispetto alla percentuale regionale. Ancora, i 17enni sono il
51,28% su scala italiana (8346 presenze) mentre salgono fino a
sfiorare la soglia del 70% nel nostro territorio. Infine,
notevole il gap in ordine agli egiziani: in Fvg sono praticamente
un terzo dei presenti, mentre il dato italiano è del 22,40%, con
piazza d'onore per gli ucraini, oltre al 20%".
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