Migranti: Conti (Pd), altro Dipiazza-show ma zero soluzioni

“Come al solito: è Dipiazza-show ma con le soluzioni siamo a zero. Dov’era il sindaco finora, con l’ondata che cresce da mesi? Quando ha chiesto aiuto alla Regione e al Governo? Quante volte ha sollecitato Fedriga perché la Regione si facesse carico di un coordinamento e desse una mano con la Protezione civile? Quante volte ha scritto al ministro dell’Interno per pretendere che i trasferimenti siano costanti e veloci? Che ha fatto concretamente in prima persona o tramite i suoi assessori? Forse Dipiazza pensa di risolvere un problema epocale con un paio di interviste o borbottando in tv. O vuole passare il cerino per non scottarsi le dita. Finiti i tempi dell’ex sceriffo Polidori che faceva le ronde notturne sulle rive, il sindaco ci eviti almeno il cabaret: nemmeno i più fantasiosi sono riusciti a inventare il ‘complotto europeo’ contro la ‘brava Meloni’. Non val la pena spiegare che è una sciocchezza, visto che la destra governa quasi ovunque”. La segretaria del Pd provinciale di Trieste replica al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, dopo l'annuncio del ricollocamento di 200 migranti che ha fatto seguito alle dichiarazioni al "Corriere della Sera" del primo cittadino sulla “invasione di migranti” cui ha dato una “spiegazione politica” e cioè “vogliono colpire Giorgia Meloni e tutto il centrodestra al governo”.
“Non c’è da da menar vanto per 200 trasferimenti che – continua l’esponente dem - il Viminale avrebbe dovuto fare da un pezzo e che sono solo un contentino. Con il numero di migranti che abbiamo sul territorio sarà un cerotto pure l’hotspot, a meno che non diventi una mega struttura come quella di Lampedusa, e allora sì che avremo il ‘pull factor’: un enorme ‘porto sicuro’ di richiamo per la rotta balcanica. Prendiamo atto che Fedriga è consapevole che si tratta di una toppa e che, contro il segretario della Lega Fvg, ha confermato il suo via libera a questa pseudo-soluzione”.
“Di un aumento del personale delle forze dell’ordine però non si ha notizia e - aggiunge Conti - lo stesso per i funzionari che devono sbrigare le pratiche dei migranti. E non se ne parla di ascoltare le voci di buonsenso che si levano, come quella del presidente della Caritas italiana che chiede un tavolo con il Governo o del vescovo di Trieste che, dopo aver fatto visita, senza réclame, alle persone in stallo in piazza Libertà, invita a fare sistema tra società civile e istituzioni”.
“Certo – conclude la segretaria dem - quando governava la sinistra era più facile trovare un colpevole, vero?”.
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