Matteoni (FdI): «Legge contro l’integralismo islamico. Ora la parola agli italiani»
La parlamentare triestina di Fratelli d’Italia, Nicole Matteoni, ha illustrato questa mattina in città i contenuti della proposta di legge nazionale dedicata al contrasto dell’integralismo islamico, iniziativa che il partito sta promuovendo in tutta Italia attraverso una raccolta firme rivolta ai cittadini.
Una petizione nazionale presentata anche a Trieste
Nel corso dell’incontro, Matteoni ha spiegato come l’obiettivo dell’iniziativa sia quello di introdurre misure chiare, trasparenti e in linea con le legislazioni già adottate in Francia, Belgio e Austria, Paesi che da anni affrontano fenomeni legati al radicalismo.
La parlamentare ha sottolineato che la proposta mira a «contrastare un fenomeno che in diverse zone del Paese sta dilagando», richiedendo una risposta normativa aggiornata e puntuale.
Le misure previste dalla proposta di legge
Matteoni ha ribadito pubblicamente i punti centrali del testo:
- • maggiore trasparenza sui fondi provenienti dall’estero per la costruzione di edifici di culto
- • divieto di utilizzo del velo integrale in tutti i luoghi pubblici, privati e nelle scuole
- • divieto di rilascio del certificato di virginità, salvo motivazioni sanitarie
- • inasprimento delle pene per chi impone matrimoni combinati
- • sanzioni severe contro la propaganda religiosa estremista
La parlamentare ha ricordato come, nonostante in Italia esista già una normativa sul divieto di copertura del volto, «la giurisprudenza è diventata molto favorevole quando si tratta di indumenti indossati per motivi religiosi», rendendo necessario – secondo FdI – un aggiornamento legislativo.
«Ora vogliamo la parola degli italiani»
Matteoni ha spiegato che la raccolta firme intende coinvolgere direttamente i cittadini su un tema ritenuto centrale per la sicurezza, la libertà e la convivenza civile: «È necessario fare questa norma, noi vogliamo farla. Adesso chiediamo la parola agli italiani».
Le dichiarazioni, pronunciate nel contesto di un’iniziativa politica cittadina, hanno richiamato l’attenzione di numerosi passanti e sostenitori, confermando l’interesse della comunità triestina verso un dibattito che continua ad attraversare il Paese.
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