"Manca una politica che attragga investitori": il PD in piazza con i lavoratori della Startech

(cs Ufficio stampa PD Trieste) - A fianco dei lavoratori della Startech e dei sindacati eravamo in piazza oggi alle 10 per portare la nostra solidarietà e dimostrare il nostro pieno sostegno. Chiediamo chiarezza al socio unico sulle reali prospettive future e soprattutto un impegno forte delle istituzioni a tutti i livelli per risolvere rapidamente la crisi.
Dichiara Francesco Russo, consigliere comunale PD e vicepresidente del Consiglio regionale: "Dispiace che la politica non sia unita, e ci sembra che ci sia molto imbarazzo nel centrodestra nell’affrontare questa ennesima crisi industriale. I nostri colleghi che governano da quasi 10 anni la città e la Regione, infatti, davanti a ognuna di queste crisi rispondono come se si trattasse di una grandinata o di un terremoto, eventi naturali imprevedibili e per cui non si può fare nulla. La verità è che ci troviamo di fronte a fenomeni annunciati e prevedibilissimi. Già cinque anni fa, quando visitammo lo stabilimento, chiedemmo che ci fosse una proposta bipartisan per salvaguardare le tante competenze presenti. In questi anni quasi nulla è stato fatto per attrarre nuovi investimenti e imprenditori illuminati. A Trieste non manca nulla: logistica, punti franchi, sistema della ricerca, qualità delle maestranze. È mancata la politica, quella che dovrebbe prendere una valigia e andare a spiegare ai potenziali investitori le opportunità di questo territorio. Non abbiamo mai visto il sindaco impegnarsi in questo senso e purtroppo anche gli assessori Bini e Rosolen compaiono sempre quando le crisi sono già a un punto di apparente non ritorno."
Alle dichiarazioni di Russo, si aggiungono quelle di Manuela Mandler, presente in rappresentanza della segreteria provinciale PD: "Il centrodestra continua a illudersi che Trieste viva solo di turismo, e questo errore strategico ha portato a questo ulteriore disastro industriale, che ancora una volta si poteva evitare, anche attraverso opportune verifiche nei mesi successivi alla presunta risoluzione della vertenza a ottobre. Ora non c’è più tempo da perdere: è necessario pretendere serietà e trasparenza dall’ormai socio unico e affrontare la questione con decisione e obiettività, anche considerando che a settembre erano state avanzate altre proposte industriali."
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