Lorenzo Giorgi all’opposizione: “Serve correttezza verso i cittadini, niente balle sul bilancio”

Nel suo intervento diffuso inserata il consigliere comunale Lorenzo Giorgi richiama la necessità di riportare la discussione pubblica su un piano di trasparenza, evitando ciò che definisce “balle e fesserie” circolate negli ultimi giorni attorno alla ratifica del bilancio comunale. Il suo appello è netto e diretto: politica e opposizione devono a suo avviso “metterci la faccia e dire le cose come stanno davvero”, senza alimentare narrazioni distorte.
Il nodo del bilancio e i 48 milioni di euro
Giorgi chiarisce che il tema in discussione non è se la ratifica si farà oppure no, bensì la necessità di approvare un documento che, nelle sue parole, evita al Comune di Trieste un debito fuori bilancio da 48 milioni di euro. Una cifra che, secondo il consigliere, metterebbe “in ginocchio” l’amministrazione indipendentemente da chi la guida. Per questa ragione, afferma, la ratifica è un atto tecnico inevitabile e imprescindibile per la tutela dell’ente.
La posizione di Forza Italia: “Documento da riscrivere, ma nessuna spaccatura”
Nel suo messaggio, Giorgi dedica ampio spazio alla posizione del suo gruppo politico. Parla di “dubbi tecnici” sollevati da Forza Italia, ma respinge in modo netto l’idea di contrasti interni o divisioni nella maggioranza. Il confronto con il sindaco e con i colleghi, spiega, è avvenuto in maniera lineare e senza fratture.
Secondo Giorgi il documento, così com’è, necessita di una riscrittura per venire incontro alle esigenze della città, e si dice convinto che questo passaggio avverrà prima della votazione prevista per la prossima settimana. Una puntualizzazione che mira anche a correggere ciò che il consigliere definisce “fesserie” lette e ascoltate negli ultimi giorni.
L’appello finale all’opposizione: “Correttezza verso i cittadini”
In chiusura, Giorgi rivolge un messaggio diretto ai gruppi di opposizione invitandoli a una maggiore correttezza nel racconto pubblico della vicenda. Secondo il consigliere, chiunque si trovasse oggi a governare la città, anche un rappresentante del Partito Democratico, sarebbe obbligato a presentare lo stesso documento tecnico.
“Forza Italia lo vuole scritto bene, tutto qui”, conclude Giorgi, rivendicando una posizione che definisce istituzionale e responsabile, priva di retropensieri politici.
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