mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Lega Fvg presenta proposta di legge contro il velo integrale

Luca Marsi·
Lega Fvg presenta proposta di legge contro il velo integrale

La Lega del Friuli Venezia Giulia ha presentato oggi un progetto di legge nazionale per vietare l'utilizzo del velo integrale in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico. Il provvedimento verrà portato all'attenzione del Consiglio regionale e si affianca alla pdl di modifica delle norma nazionale depositata da Igor Iezzi. L'iniziativa è stata presentata oggi a Monfalcone durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il segretario della Lega Fvg, Marco Dreosto, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, il deputato Igor Iezzi e l'europarlamentare Anna Maria Cisint. Il riferimento è al caso delle studentesse dell'Isis Pertini che frequentano le lezioni indossando il niqab. "Oggi abbiamo illustrato le ragioni di un intervento normativo che superi la vecchia legge antiterrorismo, eliminando ogni giustificazione religiosa o culturale - ha spiegato Cisint - Ritengo che questa stessa normativa debba essere estesa a tutta Europa". (ANSA). FMS ANSA 

Dichiarazioni dell’on. Cisint durare la conferenza stampa 

"Non sarebbe giusto rispettare le tradizioni del Paese in cui vivi? Va bene, finché non contraddice la mia religione." Queste le parole di una delle quattro studentesse di Monfalcone che indossano il niqab.
Si tratta della rappresentazione plastica di tutto ciò che non va, un vero e proprio lavaggio del cervello perpetrato dalla comunità integralista di appartenenza a danno delle giovani bengalesi, che crescono rifiutando e rigettando la cultura, le tradizioni, le libertà e i diritti del nostro Paese e che in caso di contrasto fra legge italiana e sharia, scelgono la sharia. Una vergognosa e pericolosa impostazione che mette a rischio la sicurezza e il futuro del nostro Paese che mi sento chiamata a difendere.

Non possiamo rimanere indifferenti: lo denuncio da anni, e ora è arrivato il momento di proteggerei nostri valori eliminando la prima forma di sottomissione e di esclusione sociale che le musulmane subiscono, il velo integrale, e che allo stesso tempo genera quella discriminazione al contrario che molte altre coetanee delle ragazze con il niqab e molti italiani sentono. Dove, dietro alla scusa della religione, si acconsentono libertà che altri non hanno.
Oggi, insieme all’on. Igor Iezzi, primo firmatario della proposta di legge per il divieto del velo integrale in Italia, abbiamo illustrato le ragioni di un intervento normativo che superi la vecchia legge antiterrorismo, eliminando ogni giustificazione religiosa o culturale.
Ritengo che questa stessa normativa debba essere estesa a tutta Europa. L'Italia è in ritardo su questo fronte, mentre diversi Paesi europei sono già intervenuti e la Corte europea dei diritti dell’uomo ne ha riconosciuto la legittimità.
Proprio per queste ragioni, ho già scritto al Commissario europeo con delega all’eguaglianza per chiedere un intervento che introduca una normativa uniforme, valida e applicabile in tutti gli Stati membri, a tutela e a garanzia dei valori fondanti della nostra civiltà occidentale.”

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