“Lavoro povero nelle biblioteche comunali”, da Adesso Trieste mozione per più servizi e salari (VIDEO)

Questa mattina, mercoledì 26 novembre 2025, Adesso Trieste ha tenuto una conferenza stampa dedicata a un tema che tocca allo stesso tempo lavoro, cultura e qualità dei servizi pubblici. A intervenire è stato Riccardo Laterza, capogruppo della lista civica in Consiglio comunale, che ha illustrato la mozione presentata oggi sul funzionamento dei servizi bibliotecari cittadini.
Laterza ha spiegato che l’iniziativa nasce da una serie di segnalazioni raccolte nei mesi scorsi: lavoratori e lavoratrici in appalto impegnati nelle biblioteche comunali, costretti a condizioni di part-time involontario, con orari insufficienti a garantire uno stipendio adeguato. Una situazione che si traduce – ha sottolineato – in “lavoro povero”, cioè in una condizione in cui, pur lavorando per servizi fondamentali del Comune, molte persone faticano ad arrivare a fine mese.
“Un problema delle persone, ma anche un problema della città”
Secondo Laterza, la questione non riguarda solo chi opera all’interno delle biblioteche, ma l’intera comunità. Bassi orari e retribuzioni insufficienti, infatti, incidono direttamente sulla qualità dei servizi offerti, rallentando procedure essenziali come il prestito librario e la catalogazione, ma anche limitando lo sviluppo della rete delle biblioteche diffuse.
Una rete che – ricorda Laterza – rappresenta un punto di riferimento prezioso per famiglie, studenti, anziani e per tutte le attività legate alla promozione della lettura e alla diffusione culturale sul territorio.
La proposta: più attività, più qualità, più dignità
La mozione di Adesso Trieste chiede al Comune un investimento aggiuntivo per potenziare l’appalto e ampliare le attività affidate agli operatori e alle operatrici delle biblioteche.
Tra le azioni indicate:
rafforzamento dei servizi di prestito e catalogazione
ampliamento delle attività culturali e di promozione della lettura
potenziamento della rete delle biblioteche diffuse nei rioni
L’obiettivo, ha chiarito Laterza, è duplice: garantire un salario dignitoso ai lavoratori coinvolti e elevare la qualità complessiva del sistema bibliotecario cittadino, riconoscendone la funzione sociale e culturale.
“Investire nelle biblioteche significa investire nel benessere della città”
Laterza ha concluso ricordando come le biblioteche rappresentino un presidio di comunità, cultura, inclusione e benessere. Per questo, secondo Adesso Trieste, è fondamentale che il Comune assuma un ruolo attivo nel rafforzamento del servizio, superando situazioni di precarietà lavorativa e restituendo al sistema bibliotecario la centralità che merita.
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