Laura Famulari ricorda Emma Bonino in Consiglio comunale: ««Il Paese può essere fiero di lei»

Un ricordo affidato alle battaglie condotte nell’arco di quasi cinquant’anni e al contributo dato sui temi dei diritti, della libertà e della giustizia. Laura Famulari, vicepresidente del Consiglio comunale di Trieste e componente della segreteria regionale del Pd, ha commemorato Emma Bonino nell'aula della massima assemblea civica, tracciandone un ritratto politico e umano.
«Una donna capace, preparata e tenace»
«Una donna capace, preparata e tenace che ha saputo fronteggiare con grande competenza le varie problematiche della società, ma che prima ancora vi mise il proprio corpo, la propria voce e il proprio desiderio di giustizia e libertà», ha affermato Famulari.
Nel suo intervento, la vicepresidente del Consiglio comunale ha posto l'accento soprattutto sulla capacità di Bonino di affrontare temi controversi quando ancora erano lontani dall'essere patrimonio condiviso.
«Per quasi cinquant'anni Emma Bonino ha portato avanti battaglie che spesso cominciavano quando erano ancora impopolari, scomode, perfino indecenti. E che anni dopo diventavano pezzi della libertà di tutti».
Dal divorzio alla lotta contro la pena di morte
Famulari ha quindi ripercorso alcune delle battaglie che hanno caratterizzato l'impegno della leader radicale: dal divorzio all'aborto, dalla lotta contro la pena di morte a quella contro la fame nel mondo, fino alla Corte penale internazionale e al bando delle mutilazioni genitali femminili.
Un lungo percorso che l'esponente dem ha sintetizzato definendo Bonino «una donna che ha passato tutta la vita a trasformare gli scandali di oggi nei diritti di domani».
Parole con le quali Famulari ha voluto sottolineare non soltanto la durata dell'impegno politico, ma soprattutto la scelta di esporsi personalmente su questioni che, in differenti momenti storici, hanno diviso profondamente l'opinione pubblica.
«Il Paese può essere fiero di lei»
Il ricordo pronunciato nell'aula del Consiglio comunale di Trieste si è concluso con un saluto personale e con un riconoscimento politico particolarmente significativo.
«Ciao Emma», ha affermato Famulari, «sei stata una di quelle persone di cui il Paese, al netto di diverse posizioni su alcuni temi o politiche, può essere fiero e saresti stata un ottimo Presidente della Repubblica».
Un omaggio che, pur riconoscendo l'esistenza di posizioni differenti rispetto ad alcune delle battaglie e delle scelte politiche di Bonino, ne rivendica il ruolo e il peso nella storia politica e civile italiana.
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