Dal Pedocin l’allarme sociale: «Troppi nonni soli, bisogna rafforzare l’assistenza» (VIDEO)

Il tema della solitudine degli anziani è entrato con forza nella puntata di “Un capo in B” dal Pedocin. A sollevarlo è stata Anna, detta Nanni, durante il confronto sulla sanità, sul lavoro degli OSS e sull’utilizzo delle graduatorie.
Un tema che va oltre le assunzioni e tocca direttamente la vita di molte famiglie: la necessità di garantire assistenza a chi è anziano e vive solo.
«Abbiamo troppi nonni soli»
Nanni ha pronunciato una frase molto netta.
«Abbiamo troppi nonni soli, troppi vecchietti per fare l’assistenza».
Il suo ragionamento parte dalla propria esperienza nel settore sociosanitario e dalla convinzione che una maggiore disponibilità di operatori potrebbe tradursi in un sostegno più efficace per gli anziani.
Il ruolo degli OSS
Nanni ha spiegato di lavorare nel settore privato e di essere inserita in graduatorie dopo aver partecipato a concorsi pubblici.
Da qui nasce la richiesta di utilizzare maggiormente le graduatorie già esistenti.
Secondo lei, questo permetterebbe non soltanto di offrire opportunità lavorative a chi ha superato le selezioni, ma anche di aumentare il numero di operatori disponibili per l’assistenza.
Concetta: «L’assistenza domiciliare è importante»
Anche Concetta è intervenuta sul punto, sottolineando il valore dell’assistenza direttamente a casa.
«L’assistenza domiciliare è importante», ha osservato.
Un servizio che consente agli anziani di ricevere sostegno mantenendo, quando possibile, il legame con la propria abitazione e con il proprio ambiente quotidiano.
Solitudine e bisogni concreti
Il tema affrontato dal Pedocin è quindi profondamente sociale.
Quando una persona anziana vive sola, anche attività apparentemente semplici possono diventare difficili.
L’assistenza assume così un valore che va oltre il supporto sanitario e diventa presenza, accompagnamento e aiuto nella quotidianità.
Un appello che unisce lavoro e welfare
Nelle parole di Nanni, la questione occupazionale e quella assistenziale finiscono per incontrarsi.
Da una parte ci sono persone formate e inserite nelle graduatorie, dall’altra cittadini anziani che necessitano di maggiore sostegno.
Il messaggio emerso durante la diretta è quello di provare a far dialogare queste due esigenze.
DI SEGUITO IL VIDEO
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