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Politica

Trieste, Galleria Carso, Russo (Pd): «Chiusure non più sostenibili, servono coordinamento e tempi certi»

redazione·
Trieste, Galleria Carso, Russo (Pd): «Chiusure non più sostenibili, servono coordinamento e tempi certi»

Le ripetute e prolungate chiusure della Galleria Carso finiscono al centro di un’interrogazione regionale . Il consigliere regionale Francesco Russo (Pd) chiede alla Giunta di intervenire per garantire un maggiore coordinamento tra gli enti coinvolti, individuare misure efficaci per limitare le conseguenze sulla viabilità e soprattutto fornire tempi certi per la conclusione degli interventi.

«Le chiusure ripetute e prolungate della Galleria Carso stanno generando disagi non più sostenibili per residenti, pendolari e attività economiche. È indispensabile che la Regione pretenda un coordinamento vero tra gli enti coinvolti e garantisca finalmente tempi certi sulla conclusione degli interventi», afferma Russo, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo chiarimenti sulle modalità operative adottate e sulle misure previste per mitigare il traffico.

«Un’infrastruttura essenziale per l’accesso alla città»

Il consigliere regionale sottolinea il ruolo strategico della Galleria Carso nella rete viaria triestina, evidenziando come le conseguenze delle chiusure vadano ben oltre il singolo tratto interessato dai lavori.

«La Galleria Carso è un’infrastruttura essenziale per l’accesso alla città, per i collegamenti con l’ospedale di Cattinara e per la mobilità transfrontaliera», sostiene Russo.

Secondo l'esponente del Pd, la gestione degli interventi avrebbe mostrato criticità sul fronte del coordinamento: «I continui rinvii, le proroghe e la frammentazione delle ordinanze di chiusura evidenziano un grave mancato coordinamento tra gli enti competenti, con ricadute pesanti sulla viabilità di Padriciano, Basovizza e Cattinara».

L’istanza presentata dai cittadini

Russo richiama inoltre la mobilitazione dei residenti, ricordando che «numerosi cittadini hanno presentato un’istanza collettiva al Comune, all’Anas e alla Prefettura, segnalando una situazione ormai insostenibile».

Una situazione che, secondo il consigliere regionale, rende necessario un intervento capace non soltanto di affrontare le singole chiusure, ma di definire una gestione complessiva dei lavori e delle conseguenze sulla circolazione.

Le alternative chieste da Russo

Nell’interrogazione vengono poste alla Giunta diverse questioni sulle modalità con cui il cantiere è stato organizzato. Russo domanda quali siano le motivazioni tecniche e organizzative che hanno portato a interventi così frammentati e perché non siano state adottate soluzioni alternative.

Tra le ipotesi richiamate figurano lo svolgimento dei lavori esclusivamente nelle ore notturne, l'introduzione di turnazioni H24 oppure l'istituzione temporanea del doppio senso di circolazione nella canna non interessata dagli interventi.

La richiesta di un tavolo di coordinamento

Il punto politico centrale dell’interrogazione riguarda infine il ruolo della Regione. Russo chiede se la Giunta intenda attivarsi per promuovere un tavolo di coordinamento istituzionale tra i soggetti coinvolti.

L'obiettivo indicato è arrivare a un piano di mitigazione dei disagi adeguato alla rilevanza dell'infrastruttura e, soprattutto, fornire ai cittadini una prospettiva certa sulla conclusione definitiva dell'opera.

Per Russo, dopo rinvii, proroghe e chiusure che hanno avuto ripercussioni sulla viabilità delle aree interessate, il nodo da sciogliere è dunque duplice: migliorare il coordinamento nella gestione del cantiere e stabilire con chiarezza quando gli interventi potranno considerarsi definitivamente conclusi.

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