Trieste, polvere e rumore a pochi metri dal dehors in via Belpoggio: la protesta del Buffet “Al Spaceto”

Polvere, rumore e operazioni di carico e scarico di materiale edile a pochi metri dai tavoli esterni. È la situazione denunciata pubblicamente dal Buffet “Al Spaceto” di via Belpoggio, a Trieste, che attraverso i social racconta i disagi che, secondo quanto riferito dal locale, proseguirebbero ormai da mesi.
Una protesta dai toni molto netti, nella quale l’attività commerciale lamenta le conseguenze che la situazione starebbe provocando sul dehors e sulla presenza dei clienti.
«Questo è quello che subiamo da mesi»
«Questo è quello che subiamo da mesi da uno pseudo cantiere che carica e scarica materiale edile davanti ai nostri tavoli», scrive il locale nel post pubblicato sui social.
Secondo quanto denunciato dall'attività, le operazioni interesserebbero l'area immediatamente vicina al dehors.
Il Buffet sostiene inoltre che verrebbe utilizzato «il marciapiede in arenaria come posteggio per i loro veicoli» e che sarebbe occupato «suolo pubblico illecitamente».
Si tratta di affermazioni contenute nella denuncia pubblica dell'esercizio commerciale e che, in assenza di ulteriori riscontri, vengono riportate come tali.
La protesta per polvere e rumore
Tra gli aspetti maggiormente contestati ci sono le conseguenze delle lavorazioni sull'attività del locale.
«Nessuna norma rispettata poiché riempiono di polvere il nostro locale, senza uso di teli e protezioni», sostiene ancora il Buffet.
A questo si aggiungerebbe il rumore prodotto dalle attività, che secondo quanto denunciato si svolgerebbero a circa cinque metri dal dehors.
Una distanza particolarmente ridotta per un esercizio che accoglie i clienti anche nei tavoli esterni.
«La Municipale chiamata non interviene»
Nel post viene chiamata in causa anche la Polizia locale.
«La Municipale chiamata non interviene», sostiene l'attività, manifestando così ulteriore esasperazione per una situazione che, stando alla testimonianza, andrebbe avanti da mesi.
Anche in questo caso si tratta della versione fornita dal locale, sulla quale resta naturalmente aperta la possibilità di replica e chiarimento da parte dei soggetti interessati.
Il nodo del dehors: «Regolarmente pagato al Comune»
La questione assume per i gestori anche una dimensione economica.
Il Buffet sottolinea infatti che le operazioni avverrebbero a pochi metri dal «nostro dehors regolarmente pagato al Comune», con quella che viene definita «una ovvia perdita di presenze».
Il post si conclude con un'amara nota ironica: «Evviva la giustizia».
Una protesta pubblica che porta così nuovamente l'attenzione sulla convivenza tra lavori e attività commerciali, soprattutto quando cantieri e operazioni si trovano a ridosso degli spazi utilizzati dai locali per accogliere la clientela.
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