Martedì il Ministro Tajani a Trieste, attesa alle stelle!!!
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Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà domani mattina a Trieste, presso il Ridotto del Teatro Verdi, per partecipare al Forum dell'Osservatorio Sud Est Europa (SEE) in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi e la Scuola di Management di Trieste (MIB). L'Osservatorio, nato per valorizzare e sostenere il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali, organizza attività di confronto politico e culturale, tra cui i "Liberal Dialogues", ciclo internazionale di incontri dedicato al pensiero liberale, allo Stato di diritto e al futuro dell'integrazione europea. Come si legge in una nota della Farnesina, il Ministro parteciperà quindi al dialogo interattivo "Accelerare l'integrazione dei Balcani occidentali: una scelta strategica per il futuro dell'Europa". All'incontro interverrà anche il vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Montenegro, Ervin Ibrahimovic. Nel pomeriggio il titolare della Farnesina si recherà a Nova Gorica, in Slovenia, per un incontro con il Ministro degli Affari esteri sloveno Tone Kajzer. I due Ministri terranno una conferenza stampa congiunta. Il titolare della Farnesina incontrerà anche una rappresentanza delle minoranze italiane in Slovenia e delle minoranze slovene in Italia, presso il nuovo centro di dialogo interculturale di Nova Gorica. Italia e Slovenia sono legate da relazioni bilaterali eccellenti e da una cooperazione economica sempre più intensa. La Slovenia è il primo partner commerciale dell'Italia nell'area adriatico-balcanica, con un interscambio di 11 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 36% dal 2019. I due Ministri discuteranno inoltre di connettività dell'Alto Adriatico e dei collegamenti verso i Balcani occidentali, che hanno un ruolo strategico per l'integrazione e la crescita dell'area adriatico-balcanica. L'agenda dei colloqui includerà un focus sui temi europei e sull'allargamento UE ai Balcani occidentali, una priorità per entrambi i Paesi. La Slovenia è tra i paesi che hanno firmato il 10 luglio scorso la "Carta di Roma", documento politico proposto dall'Italia mirato a preservare credibilità, prevedibilità e unità del processo di allargamento, riaffermando il principio del merito e quello della parità di trattamento tra i Paesi candidati. (askanews) -red/Mgi
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