«La sicurezza è peggiorata» – «No, facciamo il massimo»: botta e risposta Rossetti–Lippolis (VIDEO)
Il 17 novembre 2025, durante la diretta serale di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, si è svolto un confronto serrato tra Daniela Rossetti (Azione) e Antonio Lippolis (Fratelli d’Italia). Un dialogo intenso, scandito da opinioni divergenti su sicurezza, gestione del Natale cittadino e prospettive politiche future.
Sicurezza a Trieste: due letture completamente opposte
La discussione si apre con un quadro segnato dal dolore per i recenti fatti di cronaca: la morte del piccolo Giovanni a Muggia e quella del trentunenne deceduto a Cormons durante un tentativo di soccorso. Da qui il passaggio al tema centrale della serata: la sicurezza a Trieste.
Antonio Lippolis ridimensiona l’impatto del tema immigrazione sulle future amministrative e attribuisce le principali criticità alla mancanza di strumenti normativi efficaci, citando il sovraffollamento carcerario, la difficoltà nell’applicare pene restrittive e il ruolo della magistratura. Per Lippolis il problema è “più grande delle amministrazioni locali” e richiede riforme di ampio respiro.
Daniela Rossetti, invece, sostiene che la sicurezza sia un tema decisivo e oggi molto più percepito dai cittadini. Contesta l’approccio “rassegnato” di Lippolis e sottolinea come, secondo lei, il centrodestra — che governa città, Regione e Stato — abbia la piena responsabilità degli interventi mancati. Rossetti richiama un dato preciso: “meno 30% di personale nelle forze dell’ordine negli ultimi vent’anni”, una riduzione che a suo avviso ha conseguenze dirette sulla sicurezza quotidiana.
Sul tema confini, Rossetti considera inefficaci le zone rosse e il ripristino dei controlli Schengen: per lei hanno solo sottratto risorse operative altrove. Lippolis ribatte criticando la sinistra e difendendo le politiche sulle frontiere, citando il modello albanese e la necessità di nuovi istituti penitenziari.
Il confronto sul tema sicurezza si accende: Rossetti respinge ogni “scaricabarile”, Lippolis accusa una parte della sinistra di strumentalizzare i migranti. Tensioni, accuse incrociate e un evidente divario di approccio.
Natale 2025: luci, costi e priorità per la città
Il dibattito si sposta poi su un tema più leggero, ma comunque caldo: il Natale 2025, descritto come particolarmente ricco di iniziative, luci, pista di pattinaggio in piazza Ponterosso e il ritorno del palco di Trieste Cafe.
Daniela Rossetti riconosce il valore turistico e sociale degli eventi natalizi, ma invita a stabilire delle priorità nelle spese: “fa piacere festeggiare, ma c’è un limite”. Per lei le iniziative non devono essere pensate principalmente per i turisti, ma per i residenti, e devono essere distribuite in tutta la città, non solo in centro.
Antonio Lippolis difende invece l’investimento: considera le luci e le iniziative un valore soprattutto per bambini e famiglie. Sottolinea che la spesa — nell’ordine delle poche centinaia di migliaia di euro — equivale a pochi euro per cittadino, e porta l’esempio di Capodistria, dove in passato si è speso anche di più. Per Lippolis il Natale è un elemento identitario e un ricordo d’infanzia che merita di essere valorizzato.
Rossetti ribatte richiamando l’importanza delle periferie, spesso dimenticate. Lippolis replica con ottimismo, citando esempi di quartieri attivi grazie ai comitati locali.
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