Incontro regionale sulla tutela delle lingue minoritarie in Friuli Venezia Giulia

L'attività portata avanti dalla Regione per
la salvaguardia e la valorizzazione delle lingue minoritarie
presenti in Friuli Venezia Giulia è stata al centro di un
incontro, svoltosi oggi pomeriggio nel palazzo della Regione a
Trieste, a cui hanno preso parte l'assessore regionale alle
Autonomie locali con delega alle Lingue minoritarie, il sindaco
di Trieste, il direttore dell'Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane
e alcuni rappresentanti del Comitato consuntivo indipendente
sulle Convenzioni quadro e del Consiglio d'Europa.
Un'occasione di confronto, come ha sottolineato l'assessore, per
illustrare le peculiarità linguistiche e sociali del Friuli
Venezia Giulia e gli ultimi sviluppi riguardanti la promozione,
la protezione e l'attuazione dei diritti sanciti dalla
Convenzione quadro del Consiglio d'Europa per la protezione delle
minoranze nazionali. Questa Regione può vantare ben quattro
lingue sul territorio, di cui tre minoritarie (friulano, sloveno
e tedesco), ed è orgogliosa che la presenza radicata di più
minoranze le garantisca le condizioni di autonomia e specialità
di cui gode.
Tra i diversi temi condivisi, il rappresentante della Giunta
regionale ha specificato come in Friuli Venezia Giulia siano
attivi numerosi sportelli linguistici di lingua friulana e
slovena per favorire il dialogo tra cittadini e pubblica
amministrazione, citando successivamente i finanziamenti erogati
per integrare le offerte formative scolastiche con attività di
insegnamento delle lingue minoritarie del territorio. In
particolare, è stata ricordata la recente apertura a Tarvisio
della prima scuola quadrilingue della regione.
Nel corso del 2025 è in programma sul territorio regionale un
ciclo di conferenze volto a monitorare le attività di
promoziozione e salvaguardia messe in campo per le tre lingue
minoritarie, a cui seguirà un incontro finale per fare il punto
sulle buone pratiche da poter sviluppare in futuro.
La delegazione ricevuta oggi a Trieste proseguirà in questi
giorni la propria visita in Italia per valutare il 6° Rapporto di
Stato sull'attuazione della Convenzione quadro del Consiglio
d'Europa per la protezione delle minoranze nazionali, pubblicato
lo scorso anno dal ministero dell'Interno, incontrando i
rappresentanti istituzionali, gli enti e le associazioni che
gravitano attorno alle diverse minoranze nazionali.
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