Pubblichiamo da Punto Franco
"Appreso dalla stampa che l’armatore della M/n Uhl Fusion avrebbe espresso l’intenzione di effettuare l’imbarco dei dodici motori realizzati dalla Wärtsilä e destinati alla Daewoo in Corea, avvalendosi dell’istituto della c.d. autoproduzione, avvalendosi cioè di attrezzature e personale propri e considerato che, in base alla vigente legislazione portuale, ciò postula la previa autorizzazione, da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, i Consiglieri Alberto Pasino, Paolo Altin e Giorgio Sclip stamane hanno indirizzato alla locale Autorità di Sistema Portuale un’istanza con cui le si chiede di valutare se il rilascio all'armatore della nave Uhl Fusion di autorizzazione all'autoproduzione di operazioni e servizi portuali miranti a imbarcare e rizzare i dodici motori di cui in premessa a bordo della nave citata possa profilare un'ipotesi di violazione dell'ordine pubblico e, in caso affermativo, di rigettare la relativa istanza.
A fondamento di tale richiesta i Consiglieri della Lista Russo Punto Franco osservano che, a seguito dell’adozione da parte della Wärtsilä della procedura mirante a centralizzare in Finlandia l'attività di produzione dei motori 4 tempi con contestuale cessazione della relativa attività presso il sito produttivo di Bagnoli della Rosandra, tutte le maestranze delle Imprese portuali relativamente alle attività portuali (spostamento, imbarco e rizzaggio) connesse alle attività di Wärtsilä Italia hanno proclamato sciopero a oltranza intrapreso in segno di solidarietà nei confronti dei dipendenti della Wärtsilä.
In questa prospettiva, osservano, l’istanza di autoproduzione avrebbe quale pratica conseguenza di aggirare gli effetti dello sciopero indetto dalle maestranze portuali, potendosi al riguardo profilare un abuso del diritto di autoproduzione.
Osserva al riguardo il Consigliere Pasino: “In realtà l’art. 9 della legge antitrust (n. 287/90), prevede sì la possibilità per le imprese di ricorrere all’autoproduzione, ma stabilisce in modo espresso che tale diritto possa essere esercitato a condizione che l’esercizio dell’autoproduzione non contrasti con esigenze di ordine pubblico, sicurezza pubblica e difesa nazionale. Tra i principi fondamentali che costituiscono l'ordine pubblico – e che debbono perciò essere oggetto di bilanciamento rispetto al diritto all’autoproduzione – figura incontrovertibilmente la tutela del diritto di sciopero. L'esercizio del diritto all'autoproduzione, concepito per arginare abusi di situazioni monopolistiche e insufficienze delle infrastrutture portuali, non può dunque essere consentito laddove miri o abbia quale effetto di eludere una legittimamente proclamata astensione dal lavoro. Noi della Lista Russo Punto Franco riteniamo sia lecito dubitare della legittimità della preannunciata richiesta di autorizzazione all'autoproduzione da parte dell’armatore della nave Uhl Fusion ed abbiamo perciò chiesto all’Autorità di Sistema Portuale di valutare ponderatamente questo profilo, poiché se anch’essa fosse della nostra stessa opinione crediamo sarebbe giustificato il rigetto dell’istanza di autoproduzione”.