SILP CGIL Trieste chiede chiarezza sulla sicurezza: “No a deleghe ai privati con fondi pubblici”

Il SILP CGIL Trieste interviene con decisione sul tema della sicurezza cittadina, esprimendo forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni dell’assessore Roberti, che ipotizzano il finanziamento di soggetti privati per attività legate alla sicurezza. Il sindacato ricorda che, per legge, ordine e sicurezza pubblica sono funzioni esclusive delle Forze di Polizia dello Stato e chiede un confronto immediato per chiarire obiettivi, priorità e modalità di intervento.
Organici ridotti e servizi insufficienti: le criticità evidenziate dal SILP
Nel comunicato il sindacato rimarca la situazione attuale a Trieste, dove la Polizia di Stato opera con organici ridotti fino al 50% a causa di pensionamenti, trasferimenti e carenza di nuove assegnazioni. A questo si aggiungono infrastrutture da riqualificare e servizi essenziali ancora insufficienti, tra cui mense di servizio, asili aziendali e soluzioni di housing dedicate al personale. Per il SILP CGIL la priorità non è creare nuove sovrapposizioni di ruoli, bensì investire su chi garantisce ogni giorno la sicurezza reale sul territorio.
Collaborazione istituzionale sì, deleghe no
La posizione dell’organizzazione sindacale è netta: dialogo e collaborazione istituzionale sono sempre utili, ma non devono tradursi in “sovrapposizioni di ruoli o deleghe di fatto a soggetti privati finanziati con fondi pubblici”. Il comunicato sottolinea come lo Stato investa da decenni nella formazione e nella professionalità delle Forze di Polizia, le uniche per legge autorizzate a garantire ordine e sicurezza.
Richiesto un tavolo urgente con il Prefetto
Il sindacato chiede l’apertura di un tavolo di confronto urgente con il Prefetto di Trieste, con l’obiettivo di avviare un dialogo costruttivo e orientato a soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini e del corretto impiego delle risorse pubbliche. Il documento è firmato dal Segretario Provinciale SILP CGIL Trieste, Fabio Nicolas Fanelli, e si conclude con un invito chiaro: rafforzare chi la sicurezza la assicura davvero, quotidianamente, con spirito di servizio.
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