Altin rilancia il caso in aula, Dipiazza annuncia: “Il ritratto di Italo Svevo lo compriamo”

Si accende il dibattito politico e culturale attorno al destino del “Portrait d’Italo Svevo”, il celebre dipinto realizzato da Leonor Fini nel 1928 e destinato ad andare all’asta il prossimo 26 maggio a Milano.
A intervenire durante la seduta odierna del Consiglio comunale è stato il consigliere Paolo Altin di Lista Russo Punto Franco, che ha presentato una domanda di attualità rivolta al sindaco Roberto Dipiazza e all’assessore alla Cultura Giorgio Rossi chiedendo chiarimenti e iniziative per evitare che l’opera lasci Trieste.
La notizia della futura vendita del dipinto, emersa nei giorni scorsi, ha immediatamente acceso l’attenzione del mondo culturale cittadino, anche dopo l’appello lanciato dall’ex direttrice dei Civici Musei Maria Masau Dan.
Secondo Altin, il ritratto rappresenta molto più di un semplice quadro.
“La città non può permettersi di perdere un’opera di così alto valore simbolico e culturale”, dichiara il consigliere comunale.
Nel suo intervento, Altin definisce il dipinto “identitario” sia per il soggetto raffigurato, Italo Svevo, sia per la figura dell’artista Leonor Fini, simboli di quella stagione culturale e artistica che ha segnato profondamente la Trieste del Novecento.
Il consigliere ricorda inoltre come l’opera sia sempre rimasta in città e sia stata più volte esposta in importanti mostre al Museo Revoltella e in rassegne internazionali dedicate alla cultura triestina.
“È un’opera che racconta in modo unico una stagione particolarmente felice dell’arte e della cultura triestina”, sottolinea Altin.
Nel corso della discussione è emerso anche un elemento accolto positivamente dal consigliere di Lista Russo Punto Franco.
“Ho appreso con soddisfazione che il sindaco abbia inteso mobilitare gli uffici competenti per procedere all’acquisto dell’opera”, afferma Altin, parlando di “un segnale importante nella direzione della tutela del patrimonio culturale cittadino”.
L’auspicio espresso dal gruppo politico è ora quello di attivare una rete di collaborazione tra soggetti pubblici e privati del territorio per consentire al “Ritratto di Italo Svevo” di restare patrimonio della città.
La vicenda riporta così al centro il tema della tutela dell’identità culturale triestina e della conservazione di opere considerate simboliche per la storia artistica e letteraria del territorio.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, torna la Pastasciutta Antifascista: serata dedicata alla memoria e alla Resistenza
Lunedì 13 luglio il Circolo ARCI "Falisca" , in via dei Soncini 191 , ospiterà una nuova edizione della Pastasciutta Antifascista , iniziativa dedicata alla memoria di uno degli episodi simbolo della Resistenza italiana. L'appuntamento è fi
PoliticaRotta balcanica, Cisint: "Va azzerata, servono controlli più efficaci ai confini esterni dell'Ue"
Un sopralluogo al Parco Piuma e un incontro istituzionale con i vertici della Polizia di Frontiera per affrontare il tema della rotta balcanica e della gestione dei flussi migratori lungo il confine orientale. È quanto ha fatto oggi l'eurod
PoliticaOvovia, William Starc: «I fondi PNRR potevano essere destinati a un progetto diverso» (VIDEO)
Il tema dei finanziamenti destinati al progetto della cabinovia rappresenta un altro degli argomenti affrontati da William Starc durante la trasmissione "Un capo in B", condotta da Elisabetta Batic dal Citybar Tergesteo. Nel corso dell'inte
PoliticaMaria Luisa Paglia: "Non bastano le grandi opere, servono risposte ai cittadini" (VIDEO)
La qualità della vita dovrà diventare uno dei pilastri dell'azione amministrativa della futura Trieste. È questa la visione illustrata dalla segretaria provinciale del Partito Democratico Maria Luisa Paglia durante l'intervista concessa a T
