Il futuro della cabinovia: un dibattito aperto tra autorità locali e Unione Europea (VIDEO-INTERVISTA)

Il recente dibattito sull’opera della cabinovia a Trieste ha generato una serie di discussioni e preoccupazioni all'interno della comunità locale, coinvolgendo politici, comitati cittadini e autorità europee. Nella giornata di ieri venerdì 27 ottobre 2023, un incontro presso l’Antico Caffè San Marco ha visto la partecipazione di figure chiave in questo dibattito, fornendo aggiornamenti e spiegazioni sullo stato attuale del progetto.
Elisabetta Gualmini, europarlamentare del Partito Democratico, ha espresso il suo sostegno al Comitato No Ovovia, evidenziando come le prossime fasi del progetto, dedicate alle “compensazioni”, dovranno passare sotto il rigoroso esame dell’Unione Europea. Gualmini ha sottolineato l'importanza della trasparenza e della partecipazione democratica in processi di questa natura, evidenziando come le decisioni debbano essere prese nel rispetto dei cittadini e dell'ambiente.
Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del PD, ha espresso forte preoccupazione per l’approccio dell’amministrazione comunale, criticando la mancanza di democraticità e trasparenza nella gestione del trasporto pubblico. Ha proposto il tram come soluzione alternativa e più rispettosa del contesto storico e territoriale di Trieste.
William Starc, architetto e portavoce del Comitato No Ovovia, ha condiviso le difficoltà incontrate dal comitato a causa delle nuove regole del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sottolineando l'importanza di seguire i giusti procedimenti e di non affrettare decisioni cruciali. Ha annunciato che il comitato percorrerà anche la via giudiziaria, con una prima udienza prevista a gennaio.
L’intervento di Gualmini ha anche toccato il tema delle interrogazioni presentate alla Commissione Europea, richiedendo chiarimenti sul progetto e sul suo impatto su aree protette come il bosco Bovedo. Ha sottolineato l'importanza del monitoraggio da parte dell’Unione Europea per garantire che progetti di questa natura siano in linea con gli obiettivi di transizione ecologica.
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