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Politica

Nato il Coordinamento Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara, decine le associazioni aderenti

Luca Marsi ·

"È nato il Coordinamento Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara. Vi aderiscono numerosi soggetti collettivi. Associazioni: Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara, Circolo VerdeAzzurro di Legambiente Trieste, Comitato Difesa Sanità Triestina, Alister, Coordinamento No Green Pass e Oltre, Associazione Costituzione 32. Ma anche partiti: Movimento 5 Stelle, Adesso Trieste, Rifondazione Comunista, Insieme liberi, Partito Animalista Italiano, Open Sinistra FVG, Federazione del TLT. Nonché singoli/e cittadini/e. Ed è aperto a ulteriori adesioni.

 
Il Coordinamento ha realizzato due video con alcuni medici triestini non più contrattualmente legati all’ASUGI:
 
https://youtu.be/bxs4LpBpG8M (Marino Andolina, Laura Stabile, Walter Zalukar, Vitaliano Battigelli);
 
https://m.youtube.com/watch?v=bNdm5EBWnrI&pp=ygUcaHR0cHM6Ly95b3V0dS5iZS9iTmRtNUVCV25ySQ%3D%3D (Marco Bertali).
 
Ha inoltre attivato una pagina Facebook. Per contatti si può scrivere all’indirizzo mail pineta.burlo@gmail.com.
 
 
 
Alcuni attivisti distribuiranno un volantino in varie parti della città per sensibilizzare la popolazione sulla devastazione ambientale prevista a Cattinara e informarla di tre incontri informativi in programma:
 
- lunedì 7 agosto dalle 10 alle 12 all’ingresso del Burlo in via dell’Istria 65;
 
- mercoledì 9 agosto dalle 10 alle 12 all’ingresso dell’ospedale di Cattinara;
 
- venerdì 11 agosto dalle 18 alle 20 in via delle Torri.
 
 
 
Dopo ferragosto l’ASUGI vuole iniziare a costruire a Cattinara la sede principale del nuovo “Burlo Garofolo” con autosilo sotterraneo, due strade laterali e rotatoria d’accesso da strada di Fiume.
 
L’edificio, da 5 piani, eliminerebbe molti alberi del parcheggio dipendenti ASUGI e parte di quelli della pineta. L’autosilo interrato, da due piani, distruggerebbe molti alberi rimanenti sia nella pineta sia nel piazzale dei bus e quasi tutti quelli residui nel parcheggio ASUGI. Si sacrificherebbero poi ulteriori alberi della pineta e del parcheggio dipendenti per costruire due strade laterali all’edificio. Infine la rotatoria cancellerebbe gli altri alberi nel piazzale dei bus. I pochi rimasti verrebbero comunque abbattuti e rimpiazzati con alberelli.
 
In tal modo:
 
1) si eliminerebbero i quasi 400 alberi sani e maturi della pineta, del parcheggio dipendenti ASUGI e del piazzale degli autobus;
 
2) si cancellerebbe una pineta centenaria riconosciuta come bosco e dunque tutelata per legge in quanto bene paesaggistico;
 
3) si toglierebbe a Cattinara un polmone verde, un ecosistema naturale, un bene comune, uno spazio pubblico, la “piazza verde” del rione, il suo cuore pulsante, che produce ossigeno, cattura sostanze inquinanti, rassoda il terreno, smorza il vento, attenua i rumori, mitiga il freddo d’inverno, offre ombra e fresco d’estate, trattiene e smaltisce l’acqua piovana, ha effetti terapeutici sia fisici sia psicologici, è accessibile a chiunque, ospita fauna e flora locali;
 
4) con l’autosilo da 728 posti macchina sotto l’edificio principale del nuovo Burlo si calamiterebbe a Cattinara ulteriore traffico e inquinamento sia atmosferico sia acustico;
 
5) i 5 piani superficiali dell’edificio principale del nuovo Burlo e le due strade laterali causerebbero un notevole impatto paesaggistico a scapito del verde esistente;
 
6) gli scavi e la sostituzione degli alberi con cemento e asfalto potrebbero aggravare il dissesto idrogeologico della collina;
 
7) questa devastazione ambientale danneggerebbe la salute fisica e psicologica dei bambini e del personale del nido d’infanzia comunale italiano, del nido d’infanzia ASUGI-Burlo, della scuola media slovena e della scuola elementare slovena di Cattinara, nonché dei residenti e dei frequentatori della chiesa;
 
8) il nuovo Burlo verrebbe frammentato in diverse sedi, si ridurrebbe ad appendice dell’ospedale generale ASUGI e potrebbe comportare un’eccessiva promiscuità tra adulti e bambini;
 
9) gli spazi sarebbero insufficienti per le attività che l’ospedale materno-infantile e quello generale devono garantire rispettando la sicurezza dei malati e l’umanizzazione delle cure;
 
10) l’odierno comprensorio del Burlo in via dell’Istria potrebbe venire almeno in parte disboscato e cementificato.
 
 
 
Il Coordinamento chiede di:
 
- bloccare l’abbattimento degli alberi della pineta e del parcheggio dipendenti ASUGI;
 
- anticipare la ristrutturazione delle due torri;
 
- ridiscutere il progetto di trasferimento del Burlo insieme a tutti i portatori di interesse, inclusi sanitari, residenti e associazioni ambientaliste". A riferirlo gli organizzatori

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