Il comitato No ovovia scrive a alla Corte dei Conti e all’ANAC
Dopo una lunga attesa durata più di un mese (tre se consideriamo la prima adozione in data 21 dicembre 2022) la deliberazione n. 5 Inerente la Variante n.12 al Piano Regolatore Comunale denominata “Accesso Nord viabilità sistemica e turistica” è stata finalmente pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. Ciò significa che tutti i cittadini dal 22 marzo al 22 aprile c.a. possono presentare osservazioni e in particolare i proprietari degli immobili quali case e terreni coinvolti dal passaggio dell’infrastruttura con espropri e/o asservimento, presentare opposizione alla stessa. Altresì con lo stesso bollettino è stato avviato il procedimento di consultazione per la Valutazione ambientale strategica, dando 45 giorni di tempo ai portatori d’interesse di presentare osservazioni al documento che ne costituisce il fondamento: il Rapporto Ambientale.
La pubblicazione della Variante e della VAS erano molto attesi poiché finalmente i cittadini potranno esprimersi su questo progetto impattante ed inutile, evidenziando tutti i suoi limiti e incongruenze nonché la non rispondenza ai dettati del Decreto con il quale è stato finanziato, non rispettando i requisiti di “trasporto pubblico di massa” e di “non arrecare danno all’ambiente”. Va evidenziato come il Comune abbia scelto un nome per definire la Variante che ancora una volta cerca di non rendere trasparente la sua azione. E’ doveroso far notare che il progetto della Cabinovia, ha potuto trovare le risorse finanziarie inizialmente nel progetto comunitario PORTIS, le cui finalità erano i collegamenti tra Porto Nuovo-Porto Vecchio e il retroterra urbano; lo sviluppo e la trasformazione della finalità originaria nel tempo è passata attraverso il PUMS che ha ipotizzato una linea nuova di collegamento tra Porto Vecchio e Carso, dimenticando il Porto Nuovo e il suo coinvolgimento nella risoluzione dei problemi di traffico, derivanti dalla sua ubicazione a ridosso del centro abitato, arrivando poi a definire questa nuova infrastruttura come Cabinovia metropolitana, sapendo che comunque di metropolitano questa non ha niente poiché ricade e si sviluppa tutta nel territorio comunale. Invitiamo quindi tutti coloro che vogliono manifestare il loro dissenso alla realizzazione dell’opera a presentare osservazioni e per questo possono avvalersi scaricando lo il modulo appositamente predisposto e pubblicato sul sito noovovia.it
La scorsa settimana, rispettando l’impegno preso di fronte ai cittadini, è stato depositata presso il Comune l’istanza di autotutela per invitare l’Amministrazione a ritirare la Variante e il Progetto di fattibilità economica e finanziaria e non procedere alla stipula del contratto alla ditta che è risultata aggiudicataria della gara espletata. Le ragioni di tale istanza, come dettagliatamente dimostrato nei ricorsi presentati dai legali che assistono alcuni dei privati interessati dagli espropri ed asservimenti per la realizzazione della Cabinovia e le tre associazioni ambientaliste, LIPU, Legambiente, WWF, trovano fondamento nel non aver rispettato quanto previsto dalle norme e leggi vigenti nell’iter di progettazione dell’opera e della sua rispondenza agli strumenti urbanistici vigenti, esponendo il Comune, qualora le evidenze segnalate dai ricorsi trovassero conferma con il rigetto della proposta progettuale, a rimborsare le ditte che hanno partecipato alla gara. Infatti il Decreto di assegnazione dei fondi del PNRR per la cabinovia precisa che i contenziosi e gli oneri finanziari derivanti, non sono imputabili al quadro economico della stessa ma al bilancio del Comune. Pertanto chiedere la sospensione della gara ed il ritiro degli atti di Variante in attesa del pronunciamento del TAR è una azione di salvaguardia del Bilancio comunale impedendo che potenziali risorse finanziarie dalla spesa corrente, che potrebbero essere impiegate in azioni più utili ed urgenti per i servizi alla collettività, vengano utilizzate.
L’istanza di autotutela è stata inviata pure alla Procura della Corte dei Conti e all’ANAC, ritenendo che i procedimenti intrapresi dal Comune per portare avanti questo progetto, che non ha i requisiti per essere realizzato, evidenziando le consistenti risorse finanziarie impegnate in spesa corrente, ad oggi è stato speso circa 1 milione di € per incarichi di progettazione e consulenze, trovi la giusta attenzione da parte dei soggetti che hanno titolo per fare le necessarie verifiche sulla correttezza di quanto fatto e pronunciarsi in merito.
Per ultimo vogliamo avvertire i cittadini che l’attenzione e l’impegno da parte del Comitato su quanto sta facendo l’Amministrazione non viene meno e che il fatto di avere concluso la procedura di gara per l’individuazione del soggetto che potrà realizzare l’opera non implica la sua realizzazione. Infatti devono essere predisposti ancora il progetto definitivo e quello esecutivo prima di poter intraprendere la realizzazione dell’opera, progetti che devono ottenere autorizzazioni da parte di tutti soggetti abilitati a rilasciarli. Confidiamo quindi che nel frattempo si pronuncino le Autorità alle quali sono stati sottoposti i ricorsi e le istanze.
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