Il Comitato NO ovovia: «Da Roma nulla di concreto tranne la perdita del PNRR" (VIDEO)
Pronta la risposta del Comitato NoOvovia a seguito della trasferta a Roma del Sindaco. «L’unica cosa certa al momento è la perdita dei fondi PNRR, come confermato dai Ministeri al Sindaco questuante - attacca William Starc, coordinatore del Comitato NoOvovia, nella conferenza stampa tenutasi sotto il Municipio, come al solito molto partecipata nonostante la giornata di bora scura - Sugli altri fondi non c’è alcuna garanzia, e sappiamo che non sarebbe facile accaparrarsi le risorse dalle “pieghe” del bilancio dello Stato. Sconcertante che Dipiazza si ostini ad andare avanti, perché il punto principale è che il finanziamento è stato perso perché il progetto del Comune va contro il principio base del PNRR di non fare danno all'ambiente, come già attestato dal parere del Servizio biodiversità della Regione di un anno fa. La delibera di approvazione del progetto senza finanziamento non ha più alcun valore, e di conseguenza tutto quello che I'ha seguita: bando, gara, affidamento».
«Proprio per questo, ci chiediamo: cosa succederà con il contratto incautamente affidato con la Leitner, sottoscritto prima ancora dell'approvazione della Variante n.12 al Piano regolatore? - interroga Starc - L' amministrazione comunale era tenuta a sapere che queste risorse finanziarie non sarebbero state assegnate. Continuare a sostenerne la disponibilità è stata pura fantasia. Hanno affermato nei documenti da bell'inizio di essere in regola con il DNSH e lo ha fatto anche la Leitner. Per la spesa finora sostenuta dal Comune, la responsabilità è tutta di chi ha firmato le deliberazioni e le determine, atti predisposti per procedere nell'iter del progetto. Il danno è enorme, e non sarà possibile arrampicarsi sugli specchi amministrativi come fatto finora. Dovranno eliminare la prima delibera, nella quale il rispetto del PNRR era ripetutamente affermato e sottolineato, cambiare l'imputazione delle voci di spesa nel bilancio comunale e levare i vecchi finanziamenti per inserirne di nuovi, qualora vengano reperiti. La Leitner sarà disposta a rischiare ancora e di più in questo limbo finanziario e, purtroppo, anche giuridico?»
«Pretendere le necessarie scuse alla cittadinanza da parte di chi si è ostinato a seguire una strada, nonostante gli evidenti impedimenti legislativi e normativi, che non ci ha portato da nessuna parte, è il minimo sindacale - conclude Starc -. Ribadiamo con forza che si è sprecata un occasione unica di finanziamento straordinario che ci avrebbe consentito, disponendo di un’alternativa conforme ai dettati di legge, di potenziare e migliorare il trasporto pubblico Trieste nel rispetto delle vere esigenze dei cittadini. Noi siamo pronti a reagire con tutti i mezzi che la legge ci consente».
«Proprio per sostenere gli ingenti costi delle azioni legali intraprese e da intraprendere - aggiunge Gabriella Robba, componente del direttivo del Comitato NoOvovia - abbiamo lanciato una nuova campagna di crowdfunding. Vi invitiamo a sostenerla con la stessa generosità con cui ci avete sorpresi due anni fa, raddoppiando l’obiettivo fissato in pochi giorni». Il link per donare è https://www.produzionidalbasso.com/project/no-ovovia-trieste-ora-basta/ oppure https://sostieni.link/36643
per il Comitato NoOvovia
arch. William Starc
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