Il comitato Maddalena Vive chiede a Dipiazza di finanziare uno studio di fattibilità per l’anello verde

“Abbiamo consegnato al Sindaco Dipiazza una lettera in cui chiediamo “che il bilancio comunale preveda lo stanziamento di risorse per uno studio di fattibilità dell’anello verde, da realizzare con il metodo della progettazione partecipata - annuncia Valdo Cozzi, portavoce del comitato Maddalena Vive - amiamo il nostro rione e chiediamo un progetto di rigenerazione urbana per renderlo più vivibile, a misura di persona, con la salvaguardia degli alberi e l’inserimento di nuove aree verdi integrate a formare un’infrastruttura che sia premessa per occasioni di aggregazione sociale, di promozione della mobilità attiva in sicurezza, di stili di vita sani e di tutela del commercio di prossimità”.
“Sulla proposta dell’anello verde - ha proseguito Serena Rosso, portavoce del comitato - abbiamo raccolto più di 800 firme che abbiamo consegnato il 19 giugno al Sindaco - e in quell’occasione ci è stato risposto «se se vol se pol». Noi residenti siamo determinati e vogliamo un rione più vivo e verde e per questo ci aspettiamo e chiediamo che la Giunta trovi le risorse per iniziare un percorso progettuale condiviso con chi vive e lavora nel rione. È stato un primo passo l'inaugurazione del giardino di via Mulino a Vento di ieri ma questo va inserito in un percorso più ampio che, a partire dall’ex edificio di disinfezione in via Marenzi da adibire a piazza verde, si sviluppi attraverso via del Veltro e il Giardino Pincherle, il crinale di Montebello fino a Villa Sartorio, per poi ricongiungersi con la ciclabile Cottur”.
“La richiesta di finanziamento l'abbiamo spedita anche a tutti gli assessori comunali e a tutti i consiglieri comunali e circoscrizionali - aggiunge Cozzi - e nelle prossime settimane di dibattito sul Bilancio in consiglio comunale saremo presenti per far sentire la voce della Maddalena”.
In conclusione sono state commentate le parole apparse sulla stampa dell’imprenditore veneto Francesco Fracasso che ha affermato di avere mire sullo spazio dell’edificio dell’ex disinfezione, ora di proprietà ATER, per realizzare altre palazzine private. “Quello è uno spazio pubblico e così deve restare” ha affermato Valdo Cozzi. “Non vogliamo altro cemento ma una terrazza sul golfo per tutte le persone che vivono in rione, una piazza verde che alla Maddalena manca dove costruire socialità e comunità - conclude Serena Rosso - e a difesa di quello spazio pubblico ci attiveremo con forza nei prossimi mesi”.
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