Guerra & energia, confronto Doglia–Tronchin: “No allarmismi sul gas” – “Subito vigilanza sui carburanti” (VIDEO)
Serata di confronto politico negli studi di Trieste Cafe, lunedì 9 marzo 2026, con il dibattito tra Anastasia Doglia, consigliera circoscrizionale della Quarta circoscrizione per Forza Italia, e Alessandro Tronchin, coordinatore provinciale del Partito Liberaldemocratico.
A condurre la trasmissione è stato Luca Marsi, che ha aperto la puntata annunciando una settimana ricca di appuntamenti con la politica cittadina, con diversi assessori della giunta attesi nei giorni successivi.
Caro energia e tensioni internazionali
Il primo tema affrontato nel confronto ha riguardato i venti di guerra e le possibili ripercussioni economiche, in particolare sui prezzi di benzina, energia e spesa quotidiana.
Secondo Anastasia Doglia, è necessario mantenere prudenza evitando allarmismi: “In caso di conflitto limitato a poche settimane non siamo di fronte a uno shock strutturale. L’Italia ha uno stoccaggio di gas superiore al 50% che offre un cuscino di sicurezza almeno fino all’estate”.
Doglia ha inoltre evidenziato come parte degli aumenti registrati possano essere legati a fenomeni speculativi, invitando a monitorare attentamente l’andamento dei prezzi.
Una posizione condivisa in parte anche da Alessandro Tronchin, che ha sottolineato come l’aumento immediato dei carburanti dopo l’inizio delle tensioni internazionali sia difficilmente giustificabile: “È evidente che molte di queste dinamiche siano speculative. La Regione dovrebbe rafforzare le attività di vigilanza sui prezzi dei carburanti”.
Tronchin ha poi ribadito l’importanza di proseguire nel percorso verso energie rinnovabili ed efficienza energetica, sia per le imprese sia per i privati, per ridurre la dipendenza dalle crisi geopolitiche.
Commercio cittadino e concorrenza dell’online
Il confronto si è poi spostato su un altro tema molto sentito a Trieste: la crisi del commercio tradizionale e l’impatto crescente dell’e-commerce.
Secondo Alessandro Tronchin, il fenomeno non nasce oggi ma è il risultato di trasformazioni iniziate anni fa: “Prima i grandi centri commerciali hanno indebolito i negozi di quartiere e dei centri cittadini, oggi l’e-commerce rappresenta l’ultima fase di questa trasformazione”.
Tra le possibili soluzioni indicate dal coordinatore del Partito Liberaldemocratico ci sono iniziative culturali e urbanistiche per rendere i centri cittadini più attrattivi, puntando su pedonalizzazioni e spazi urbani più vivibili.
Diversa ma complementare la lettura di Anastasia Doglia, che ha evidenziato come il centro di Trieste mantenga comunque un circuito commerciale vivace, soprattutto nelle aree tra via San Nicolò, via Dante, Cavana e Borgo Teresiano, frequentate anche da numerosi turisti.
Doglia ha inoltre ribadito l’importanza del commercio di prossimità e della collaborazione tra amministrazione e associazioni di categoria come Confcommercio, per promuovere iniziative a sostegno dei negozi cittadini.
Turismo, qualità e nuove opportunità
Nel dibattito è emersa anche la necessità di rafforzare l’offerta commerciale di Trieste, puntando su negozi di qualità e marchi di prestigio capaci di intercettare il turismo internazionale.
Secondo Tronchin, infatti, in una città con flussi turistici in crescita manca ancora una presenza significativa di grandi griffe e brand di fascia alta, che potrebbero attrarre nuovi clienti e investimenti.
Doglia ha concordato sull’importanza di ampliare l’offerta commerciale, sottolineando anche il valore dell’artigianato locale e dei prodotti di qualità, che potrebbero diventare un elemento distintivo dell’offerta triestina.
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