Guardia giurata trova scalpello di notte: ASGRI ribadisce il valore della vigilanza privata

Un episodio apparentemente ordinario, come il rinvenimento notturno di uno scalpello da parte di una guardia giurata, ha acceso un dibattito che — secondo Christian Currò, segretario regionale dell’ASGRI— merita maggiore attenzione e consapevolezza.
Nel suo intervento, Currò ha espresso «fermezza e preoccupazione» per i commenti superficiali e ironici apparsi in merito alla vicenda, ricordando che la vigilanza privata svolge un ruolo essenziale di presidio e prevenzione sul territorio, spesso in condizioni di rischio e in orari critici.
“Lo scalpello non è un oggetto neutro”, sottolinea Currò. «È vero che si tratta di uno strumento comunemente utilizzato in ambito artigianale o edile, ma rinvenuto di notte in contesto urbano e senza giustificazione può assumere tutt’altro significato».
Il dirigente sindacale spiega infatti che, in tali circostanze, un oggetto del genere può essere considerato:
- strumento di scasso, potenzialmente impiegato per forzare serrature, veicoli o infissi;
- arma impropria, se usato o detenuto con finalità offensive o intimidatorie;
- oggetto rilevante penalmente, ai sensi dell’art. 585 del Codice Penale, quando portato al di fuori di contesti lavorativi.
Currò richiama inoltre la giurisprudenza italiana, che ha più volte stabilito come strumenti di uso comune possano assumere natura di arma impropria se detenuti in circostanze sospette.
“La guardia giurata ha agito correttamente”, prosegue Currò, «dimostrando senso del dovere, spirito di osservazione e attenzione per la sicurezza pubblica. Il suo intervento non va deriso, ma riconosciuto come un atto di professionalità e responsabilità».
Da qui, l’appello del segretario regionale ASGRI a una maggiore responsabilità comunicativa: «Minimizzare o ridicolizzare episodi come questo significa non comprendere la complessità del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori della sicurezza privata, che rappresentano una componente sussidiaria e preziosa del sistema di sicurezza nazionale».
Currò conclude sottolineando l’impegno del sindacato nel tutelare la dignità e il valore del lavoro delle guardie giurate, spesso esposte a rischi elevati e chiamate a decisioni tempestive.
“Ogni segnalazione, ogni gesto di attenzione, ogni rinvenimento può essere parte di un’azione di prevenzione più ampia. È un lavoro silenzioso, ma fondamentale per la sicurezza di tutti.”
Articoli correlati
PoliticaTrieste, 25 mila carte d’identità in 7 mesi: Paglia (PD), «Lavoratori hanno evitato collasso dei servizi»
Una macchina amministrativa sottoposta a una pressione crescente, con migliaia di pratiche da gestire e un numero di operatori ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno. È questo il quadro al centro della protesta dei lavoratori dei Cen
PoliticaAdesso Trieste porta l’anguriata rionale a Ponziana: cittadini invitati a proporre idee per il rione
Prosegue il viaggio nei quartieri di Adesso Trieste con il format dell’ “anguriata rionale” , pensato come momento informale di incontro, ascolto e confronto con i cittadini. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto alle ore
PoliticaFratelli d’Italia Trieste, Nicole Matteoni: «La nostra forza è la squadra sul territorio» (VIDEO)
Amministratori locali, militanti e presenza costante sul territorio. È su questi elementi che Nicole Matteoni intende costruire la sfida di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni comunali di Trieste. La parlamentare e segretaria provincia
PoliticaCentri civici e anagrafe, Pucci (Pd) e Altin (Lista Russo Punto Franco): "Domani al fianco dei lavoratori. Serve un cambio di passo"
«Domani saremo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dei Centri Civici e dell’Anagrafe che sciopereranno per denunciare una situazione che non può più essere ignorata». Lo dichiarano la consigliera comunale del Partito Democratico Ro
