Governa (Azione): «Incomprensibile rinuncia al piano Tirso, si rischiano 600 posti di lavoro»
Dura presa di posizione del vicesegretario regionale di Azione FVG Arturo Governa, dopo l’annuncio del disimpegno di Roncadin dal piano di rilancio industriale dell’ex stabilimento Tirso. Il progetto, che prevedeva un investimento complessivo da 80 milioni di euro e fino a 600 nuovi posti di lavoro a regime, sembra essere stato messo in discussione per via di 5 milioni di costi non previsti.
«Cifra significativa, ma non insormontabile»
Secondo Governa, si tratta di un importo «certamente considerevole», ma non tale da giustificare l'abbandono di un’operazione così strategica. Il vicesegretario sottolinea come le Istituzioni siano già da mesi «ampiamente e attivamente impegnate» nel sostegno alla rinascita dello stabilimento, che rappresenta una speranza concreta per centinaia di lavoratori e una svolta positiva per un intero comparto industriale provato da anni di difficoltà sistemiche.
Richiesta di chiarimenti e nuove misure di supporto
Nel rispetto della «sacrosanta libertà dell’imprenditore di scegliere come e dove investire», Governa chiede però alle istituzioni di agire con massima urgenza per approfondire le motivazioni della decisione e valutare «ulteriori misure di sostegno» che possano tenere in vita il progetto e non tradire le aspettative dei lavoratori.
In gioco credibilità e sviluppo del territorio
Il vicesegretario di Azione FVG conclude evidenziando come la vicenda non riguardi soltanto l’impresa coinvolta, ma l’intero territorio regionale. In ballo ci sono la credibilità delle progettualità industriali, la sostenibilità economica di un piano di rilancio e la responsabilità politica di promuovere sviluppo e occupazione.
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