Furti nei rioni, ASGRI lancia un piano con guardie giurate: sicurezza condivisa per i commercianti

Di fronte a un preoccupante aumento dei furti notturni ai danni di negozi, bar e attività commerciali, il sindacato ASGRI propone un innovativo servizio di vigilanza privata, pensato su misura per i rioni di Trieste.
L’iniziativa mira a rafforzare il controllo del territorio nelle ore più sensibili, grazie a un sistema di ronda attiva composta da guardie giurate, sia appiedate che a bordo di auto di servizio, organizzate in squadre di due operatori per turno. Il progetto, che nasce come risposta concreta alla crescente insicurezza percepita da commercianti e cittadini, sarà finanziato direttamente dagli esercenti aderenti, secondo un modello di collaborazione partecipativa e autofinanziata.
I punti di forza dell’iniziativa
Tra le caratteristiche più significative del piano proposto da ASGRI (Associazione Sindacale Guardie Riunite d’Italia), spiccano:
- Presenza costante e dissuasiva: il pattugliamento regolare dei quartieri e delle vie commerciali durante la notte scoraggia i tentativi di furto o danneggiamento.
- Collaborazione tra esercenti: le attività coinvolte condivideranno i costi del servizio, promuovendo un modello di sicurezza solidale, più efficiente e sostenibile.
- Intervento tempestivo: la presenza sul posto delle guardie giurate garantisce tempi di reazione rapidi in caso di emergenza o segnalazioni.
- Sinergia con le Forze dell’Ordine: il servizio non sostituisce, ma affianca e supporta il lavoro delle autorità pubbliche, creando una rete di controllo più capillare e integrata.
- Maggiore serenità per tutti: in un contesto urbano più sicuro, si favorisce non solo la tutela del commercio locale, ma anche la vivibilità generale dei quartieri.
Un modello replicabile e condiviso
Secondo il segretario regionale ASGRI Christian Currò, questo progetto potrebbe rappresentare una vera svolta nella gestione della sicurezza urbana: “Crediamo che un approccio condiviso, costruito sulla base della collaborazione diretta tra commercianti, vigilanza privata e istituzioni, sia una risposta concreta ed efficace contro la microcriminalità.”
L’auspicio è che anche le autorità locali possano valutare il potenziale del progetto, contribuendo alla sua diffusione e sostenibilità nel lungo periodo. In un momento in cui la sicurezza è diventata una delle principali priorità per esercenti e residenti, Trieste potrebbe diventare un modello di riferimento per le altre città italiane.
foto sebastiano visintin
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