“Fuori Israele dalle Olimpiadi”: venerdì mobilitazione lungo percorso della fiaccola olimpica
Una protesta annunciata con toni netti e un messaggio che vuole essere immediato, leggibile, impossibile da ignorare: “Fuori Israele dalle Olimpiadi”. È lo slogan che campeggia al centro delle locandine diffuse da Trieste per la Palestina e rilanciate insieme al logo BDS, in vista di una mobilitazione fissata in città per venerdì 23 gennaio 2026.
Secondo quanto riportato nelle immagini, il ritrovo è previsto alle 17.00 in piazza Libertà, con l’invito a disporsi “lungo il percorso della fiaccola olimpica” con bandiere palestinesi e striscioni, trasformando il passaggio del simbolo olimpico in un momento di contestazione pubblica.
Il bersaglio politico: “no alla partecipazione di Israele alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina”
La seconda locandina esplicita con ancora più precisione il tema della protesta: “No alla partecipazione di Israele alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina”. Un messaggio presentato come posizione politica e non come semplice dichiarazione d’opinione.
Nel testo si afferma di sostenere la richiesta del Comitato Olimpico Palestinese di sospendere Israele “dalle competizioni e dalle istituzioni sportive internazionali”, motivando la posizione con accuse gravissime, tra cui politiche di “genocidio”, “occupazione illegale” e “apartheid” contro la popolazione palestinese, con riferimento al “diritto internazionale”.
Il percorso della fiaccola a Trieste: partenza alle 17.44 e arrivo alle 19.30
Le locandine entrano anche nel dettaglio della logistica, indicando tappe e orari del passaggio della fiaccola. Viene riportato che la partenza della fiaccola olimpica a Trieste è prevista alle 17.44 da viale Miramare 65, per poi attraversare diversi punti cittadini e concludersi alle 19.30 in piazza Unità d’Italia.
Nel testo vengono citate alcune direttrici del percorso, tra cui piazza Libertà, Corso Cavour, via Milano, via Roma, Corso Italia, piazza Goldoni, Largo Barriera, piazza Garibaldi, Campo San Giacomo, fino ad arrivare alle Rive e alla zona centrale. Un tragitto che, sempre secondo l’invito diffuso, diventerebbe la “linea” lungo cui collocarsi con striscioni e bandiere.
Lo slogan e le richieste: “fuori Israele dalle Olimpiadi e da tutte le competizioni sportive”
Il messaggio politico delle locandine non si limita alla singola occasione: viene infatti ribadita la richiesta di escludere Israele non solo dalle Olimpiadi, ma anche “da tutte le competizioni sportive”.
Accanto a questo, viene lanciata anche una specifica indicazione di boicottaggio economico: nella grafica compare la frase “Boicottiamo Eni e Coca-Cola, sponsor complici dei crimini di Israele”, collegando la protesta sportiva a una più ampia campagna di pressione attraverso consumi e sponsorizzazioni.
Trieste, una giornata destinata a far discutere tra sport e contestazione
La scelta di legare la manifestazione al passaggio della fiaccola punta chiaramente a una massima visibilità, in una giornata in cui la città diventa palcoscenico simbolico dell’avvicinamento alle Olimpiadi Milano-Cortina. Da una parte la celebrazione dell’evento sportivo, dall’altra l’annuncio di una contestazione che vuole mettere al centro il tema della Palestina e la richiesta di esclusione di Israele dalle competizioni.
Il 23 gennaio 2026, dunque, si preannuncia come una data ad alta attenzione: non solo per il transito della fiaccola, ma anche per una mobilitazione che, almeno nelle intenzioni espresse nelle immagini, punta a “occupare” visivamente il percorso con bandiere e striscioni e a trasformare la città in un corridoio di protesta.
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