“’Il futuro di Trieste parte dall’ambiente’ non è solo lo slogan con cui ho lanciato la campagna elettorale, ma la vera sfida vinta da questa città che ora, grazie alla riconversione dell’area a caldo della Ferriera e le nuove perimetrazioni del SIN, si trova a poter reindustrializzare un’area e, come annunciato dal ministro Urso, punta a diventare il porto di riferimento dell’Ucraina post bellica. Prospettive che si traducono in migliaia di posti di lavoro per Trieste e i triestini”.
Fabio Scoccimarro, assessore uscente di Fratelli d‘Italia, lancia la sua campagna per le elezioni regionali del 2 e 3 aprile partendo dalla sua delega, quella alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, “la cenerentola della politica mondiale, ora delega strategica e primo punto all’ordine del giorno di qualsiasi agenda politica e di governo. Anche in virtù dei risultati raggiunti nel corso del mandato e le basi poste per il futuro, ho deciso di candidarmi a disposizione del partito”.
Nel corso della serata presso la sede elettorale di corso Italia 4/e, iniziata con i ringraziamenti “a chi mi ha sostenuto e coloro con cui mi sono confrontato e mi hanno dato idee nel corso di questi 5 anni” e il patriottico Inno di Mameli, gli interventi degli ospiti istituzionali dal sindaco Dipiazza, gli onorevoli Matteoni, Loperfido e Rizzetto, la senatrice Tubetti. Inoltre, sono stati trasmessi i videomessaggi di stima e amicizia dei ministri Ciriani e Lollobrigida che hanno sottolineato il ruolo di Scoccimarro in qualità di unico rappresentante di FdI nella giunta regionale dal 2018.
A sorpresa quindi, tra un punto programmatico e l’altro di Scoccimarro, gli interventi satirici dell’artista triestino Andro Merkù con le imitazioni di Mattarella, Conte, Tremonti, Ibrahimovic, Draghi e Vanoni.
Tra i punti obiettivi raggiunti, il candidato di Fratelli d’Italia per il collegio triestino, si è soffermato sulla riconversione della Ferriera, il supesconto carburanti fino a 44 centesimi a litro, i 170 milioni di euro per il fotovoltaico alle famiglie, imprese e comuni. Come detto “il futuro di Trieste è forse il ritorno alla sua storica vocazione portuale e logistica. Il mio compito sarà quindi quello di agevolare il più possibile gli iter legati alla nascita di nuovi siti produttivi – ha dichiarato Scoccimarro – e quelli legati alle bonifiche e l’elettrificazione delle banchine portuali. Inoltre, grazie all’asse che si formerebbe con Roma, dovremo chiedere a RFI importanti investimenti per garantire viaggi più veloci ai nostri concittadini e linee ferroviarie più efficienti alla logistica”.
Scoccimarro ha quindi puntato il faro su Barcola dove, “d’accordo con il sindaco Dipiazza e soprattutto i cittadini di Trieste, vorrei fosse ridisegnata la costa: un progetto vuole avere la massima partecipazione dei triestini, con l’obiettivo di creare un lungomare più largo e servito, quindi attrattivo per giovani e turisti, due corsie di marcia e nuovi parcheggi, ma soprattutto senza toccare un posto asciugamano a chi ha “l’abbonamento” fisso”, ha scherzato il candidato di Fratelli d’italia.
Infine – stuzzicato da un Ibrahimovic-Merkù sulla fede calcistica -, Scoccimarro ha chiuso la serata ricordando la “mia passione anche politica per lo sport, che mi ha fatto predisporre le norme sulla riduzione della plastica nel corse eegli eventi sportivi "Tifo pulito", ma in particolare ricordo gli 11 milioni di euro per l’efficientemente idrico ed energetico degli impianti sportivi, perché le società non debbano ridurre servizi ai nostri giovani e talentuosi atleti. Sicuramente – ha concluso quindi l’esponente di Fratelli d’Italia - il mio obiettivo se sarò rieletto sarà di continuare a garantire lo sport a tutti, senza che questo pesi sulle famiglie, perché lo sport è salute e trasmette valori sociali”.