Crisi del comparto industriale a Trieste: cresce la preoccupazione, sabato corteo cittadino (VIDEO)
📍 Trieste si mobilita per difendere il lavoro. La crisi del comparto industriale cittadino sta colpendo duramente, con centinaia di posti di lavoro a rischio tra le aziende Flex, Ublox e Tirso. Se ne è parlato nella diretta serale di Trieste Cafe, condotta da Luca Marsi, con la partecipazione di Antonio Silvestri (FIOM), Antonio Rodà (UILM) e l’opinionista Stefano Rebek.
🚨 Una crisi definita “drammatica”
Antonio Silvestri, segretario provinciale della FIOM, ha descritto la situazione con parole forti:
«La situazione è drammatica, stiamo parlando di centinaia di posti di lavoro a rischio. L'annunciata chiusura di Ublox pesa moltissimo e la vendita di Flex al fondo tedesco ci preoccupa: parliamo di più di 200 esuberi solo tra i metalmeccanici».
Silvestri ha sottolineato come le multinazionali scarichino i costi della crisi sui lavoratori:
«La proprietà svizzera di Ublox e quella statunitense di Flex ragionano con logiche comuni: tagliano posti per mantenere i profitti. Siamo preoccupatissimi perché temiamo che la Flex abbia appaltato i licenziamenti alla nuova società».
📊 Numeri preoccupanti e famiglie in difficoltà
Anche Antonio Rodà (UILM) ha espresso grande preoccupazione:
«Sabato ci sarà una manifestazione che speriamo sia grande nei numeri. Il tema è importante: parliamo della crisi di un comparto industriale che coinvolge tre grandi aziende e un potenziale di perdita occupazionale fino a 800 posti di lavoro. Un numero che deve far drizzare le antenne a tutta la città».
Rodà ha aggiunto:
«Non vogliamo solo protestare, vogliamo che sia chiaro che questa è una mobilitazione per chiedere sostegno a tutte le forze politiche. Non possiamo permetterci una desertificazione industriale a Trieste».
🔊 L’appello alla cittadinanza: tutti in piazza sabato
Il corteo si terrà sabato 8 febbraio, con partenza alle 9:30 da Piazza Oberdan e arrivo in Piazza della Borsa, dove si terranno i comizi finali.
Silvestri ha lanciato un appello:
«Serve sentire la cittadinanza vicina. Oggi, se riusciremo a uscire da questa crisi, lo faremo solo con il conforto e il sostegno di tutti».
âť— Un futuro incerto, ma la speranza resta viva
L’opinionista Stefano Rebek ha aggiunto un punto di vista più ampio:
«L’Italia sta vivendo una crisi industriale profonda. Trieste deve diventare sempre più turistica, sì, ma non possiamo abbandonare l’industria. Parliamo di centinaia di famiglie coinvolte. Trovare lavoro per 400, 500, 600 persone non è un gioco da ragazzi.»
Rebek ha concluso:
«Non si può pensare che tutti lavorino nel turismo o nella finanza. L’industria dà opportunità a tante persone. Se viene meno, si riducono le possibilità per i giovani e per l’intera città.»
DI SEGUITO IL VIDEO
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